BITTI > Nella serata di ieri, venerdì 19 giugno, il santuario nuragico di Romanzesu ha ospitato un affascinante convegno di archeoastronomia, curato dall’Associazione Astronomica Nuorese con il contributo del Parco naturale regionale di Tepilora e promosso dalla cooperativa servizi socio-culturali “Istelai”, sodalizio che gestisce il sito risalente all’età del bronzo, XIII°-XII° secolo avanti Cristo.
L’evento, intitolato “Quando il sole si ferma: il solstizio di Romanzesu”, ha avuto inizio alle 20 con la conferenza introduttiva. Gli ospiti hanno preso posto sui gradoni in pietra di uno degli ambienti collegati al tempio a pozzo, cuore dell’area archeologica, per assistere ad un bellissimo viaggio conoscitivo tra astronomia, tradizione e storia.
Al calar del sole, circondati dalle querce da sughero, immersi nella natura campestre del sito, i visitatori hanno appreso il ruolo del movimento degli astri per gli antichi, gli studi dietro l’orientamento sacro dei monumenti nuragici, il significato del solstizio e tanto altro.
Dalla teoria si è passati alla pratica, grazie ai telescopi posizionati all’ingresso dell’area. A turno, gli ospiti hanno avuto, infatti, la possibilità di esplorare da vicino il cielo notturno e di approfondire curiosità sulle costellazioni zodiacali e altri oggetti celesti.
Una serata all’insegna della comunanza e della divulgazione, che inaugura la stagione degli eventi estivi che si terranno a Romanzesu.
