OROSEI > Domenica 31 maggio 2026 si celebrerà ad Orosei la Festa di Santa Maria ‘e Mare, un evento peculiare e affascinante, noto per la caratteristica processione delle barche lungo il fiume Cedrino, che accompagnano il simulacro della Vergine fino alla piccola chiesa campestre a lei consacrata.
La festa inizia con “sa mutatura”, l’infioritura delle barche dei pescatori realizzata da volontari e fioristi locali. Nel pomeriggio prende vita una spettacolare processione sull’acqua lunga 2 km, seguita dai fedeli a piedi e da gruppi in costume tradizionale. La celebrazione si conclude con la messa, musica e balli sardi, oltre alla distribuzione di panini con polpo e vino locale.
La ricorrenza, che ogni anno cade l’ultima domenica di maggio, questa volta sarà particolarmente speciale: si tratta del 50esimo anniversario della riconsacrazione della chiesa, avvenuta nel 1976.
Per l’occasione, nei profili social del “Comitato Santa Maria ‘e Mare Orosei” (che si occupa di organizzare l’evento) è stato progettato un vero e proprio viaggio nel tempo: attraverso i volti e le voci di chi ha vissuto in prima persona l’abbandono e la rovina dell’edificio e, in seguito, il suo ripristino e la riapertura al culto, è possibile costatare il legame profondo della comunità costiera con la propria fede e le tradizioni locali. Uno dei post recita così: “Abbiamo capito che non esiste modo migliore per raccontarla, se non ascoltando. Ascoltando chi ha vissuto ogni momento, chi ha creduto in questa festa e l’ha portata fino a noi. Per questo abbiamo creato un percorso video che ci accompagnerà, giorno dopo giorno, fino alla festa di quest’anno. Un cammino fatto di memoria e cuore. Sarà un viaggio lungo, ma profondamente emozionante. Per voi, come lo è stato per noi. Perché Santa Maria non è solo una festa. È casa. È appartenenza. È qualcosa che si sente dentro. E adesso è il momento di riviverlo. Insieme.”
Tra i protagonisti dei video, ci sono Giuseppina Manca e Paolo Guiso. Nel corso della Seconda guerra mondiale, la chiesa fu occupata da un contingente militare. Successivamente la struttura fu abbandonata e, con il passare degli anni, ne conseguì il deterioramento. Attraverso lo schermo veniamo proiettati nel 1975, quando Giuseppina Manca, ai tempi maestra dell’elementari, decise di accompagnare le sue studentesse di quinta per una tanto agognata passeggiata scolastica lungo l’argine del fiume, fino alla chiesa di Santa Maria. Le cattive condizioni del luogo spinsero le bambine e la maestra a portare avanti una campagna di sensibilizzazione che giunse, sottoforma di lettera, ai fratelli Giuseppe e Giovanni Guiso (veri proprietari dell’edificio). Davanti ad un tale impegnato entusiasmo, essi non poterono fare altro che provvedere al restauro, preoccupandosi interamente delle spese. La chiesa di Santa Maria fu riaperta al culto nel 1976.
Questo racconto, insieme all’emozionante descrizione della prima festa dopo la riapertura e agli aggiornamenti sul programma 2026, è possibile visionarlo tramite i profili social del “Comitato Santa Maria ‘e Mare Orosei”.
