ROMA > Come previsto il primo scrutinio del Conclave non è riuscito a eleggere il nuovo Papa.
Dal comignolo, collegato direttamente alla stufa dove vengono bruciate le schede scrutinate, con oltre due ore di ritardo rispetto ai tempi, è uscito fumo di colore nero; segno inequivocabile che il quorum richiesto per la prima votazione, 89 voti su 133 Cardinali presenti, non è stato raggiunto.
Il secondo e terzo scrutinio sono previsti per questa mattina e le fumate saranno intorno alle 10.30 (solo se ci sarà stata l’elezione) oppure una per entrambe alle ore 12. Terza votazione alle 17.30 (anche in questo caso fumata solo se bianca) e quarta alle 19 circa.
Gli scrutini da oggi saranno 4 al giorno e le fumate due; solo nel caso di avvenuta elezione del Pontefice l’esito verrà annunciato immediatamente.
Per l’elezione del Papa, è necessario che il Conclave raggiunga il quorum dei due terzi degli elettori presenti e votanti.
Nella scheda i Cardinali scrivono solo un nome e, se non si raggiungono i due terzi, le schede vengono forate, legate con un nastro e bruciate nella stufa installata nella cappella Sistina.
In caso di esito negativo vengono aggiunti perclorato di potassio, antracene e zolfo, coloranti che producono la fumata nera.
Al raggiungimento del quorum, il Cardinale decano si avvicina al prescelto e in latino gli chiede: “Acceptasne electionem de te canonice factam in Summum Pontificem?”, accetti la tua elezione, canonicamente avvenuta, a Sommo Pontefice?
In caso di risposta affermativa il decano gli domanda ancora “Quo nomine vis vocari?”, con quale nome vuoi essere chiamato?
L’eletto risponde “Vocabor” (sarò chiamato) e il nome, con il relativo numero.
Solo dopo l’accettazione le schede vengono bruciate nella stufa con l’aggiunta di clorato di potassio, lattosio e colofonia, che produrrà la fatidica fumata bianca.
