“Situazione paradossale: i diretti interessati, quelli che si stanno prendendo cannonate, si stanno mettendo d’accordo, gli altri pare quasi non vogliano l’intesa”
“Ad oggi la situazione è paradossale, potrebbe sembrare addirittura ridicola. Mentre, infatti, i diretti interessati, quelli che si stanno prendendo cannonate, si stanno mettendo d’accordo, gli altri (Boris Johnson che dice che bisogna punire la Russia, Biden che definisce Putin un criminale), pare quasi non vogliano l’accordo”.
Lo ha dichiarato all’Adnkronos il generale Marco Bertolini, ex comandante del Coi (Comando Operativo Vertice Interforze), commentando la possibilità che si raggiunga presto un accordo tra le parti che ponga fine al conflitto.
“E’ chiaro – spiega Bertolini – che se dico che Putin è un criminale metto un’ipoteca sulla possibilità di arrivare a una pace negoziata: come si può contrattare con un uomo definito criminale? Ecco perché ritengo che ci sia, da parte dei diretti interessati, il desiderio e la possibilità di arrivare a un accordo, mentre da parte degli esterni, nei quali sembra quasi invece essere anche l’Europa per alcuni toni adottati, la voglia di fare in modo che la guerra vada avanti. Considerando, però, che la guerra la faranno loro. Il che mi sembra abbastanza pericoloso”. (Adnkronos)
