L’emendamento alla legge di bilancio nazionale è passato a fine dicembre. A sostenerlo sono stati il deputato Alberto Manca e il senatore Emiliano Fenu, entrambi del Movimento 5 stelle. «Nella manovra finanziaria – aveva spiegato Manca su Facebook – è stata approvata la proposta che impone il trattamento termico mediante tecniche di bollitura prima della movimentazione fuori dal territorio regionale di estrazione del sughero. Una procedura che sarà stabilita nei dettagli da un decreto del ministro delle Politiche agricole e che mira al contenimento del coraebus undatus, conosciuto come perforatore della quercia da sughero, in grado di deprezzare il valore del sughero gentile estratto anche sino al 75 per cento, creando quindi un grave danno alla filiera produttiva italiana, in particolare a quella sarda. Insieme al collega Emiliano Fenu, promotore dell’emendamento, attraverso il confronto con gli imprenditori del settore e i ricercatori, abbiamo raggiunto questa modifica normativa che, imponendo la bollitura, sterilizza il prodotto e determina una riduzione della infestazione. Abbiamo previsto, inoltre, uno stanziamento di 150mila euro per il 2022 per effettuare attività di monitoraggio”.
Il provvedimento firmato da i due parlamentari del M5s, al quale è favorevole Confindustria Federlegno, ha appena sancito l’obbligo della bollitura in loco del sughero grezzo prima che venga esportato. Alla base c’è la lotta al coleottero coraebus undatus. Una soluzione che è però contestata da numerosi produttori, per i quali i motivi sono diversi.
A guidare la protesta è Giovanni Satta, consigliere regionale del Psd’Az, direttamente coinvolto nella vicenda come operatore del settore, il quale ha organizzato un incontro nel suo paese; A Buddusò infatti erano presenti diverse aziende del settore con alcuni sindaci del territorio, il consigliere regionale Piero Maieli e l’ex Senatore Piero Tamponi. “Lo contestiamo perché quasi nessuno di noi è preparato alla bollitura. In linea di principio non sono contrario a una eventuale possibilità di lavorare il sughero da noi, lasciando il valore aggiunto qui, ma tutto questo deve essere fatto con criterio”.
In posizione opposta, a difesa dell’obbligo della bollitura arrivano le dichiarazioni del sindaco di Calangianus, Fabio Albieri a favore dell’emendamento:“Questo provvedimento ha innanzitutto un merito: aver posto finalmente il problema, stiamo parlando di un problema che rischia di minare tutta la filiera sul territorio regionale”. Albieri continua cercando di evitare la contrapposizione tra le imprese che operano nelle fasi della filiera “I consiglieri regionali che vogliono farsi carico del problema dovrebbero sentire tutto il comparto, non solo chi commercia, ma anche chi produce, per studiare insieme le misure a favore dell’intero settore. L’errore è quello di considerare il comparto in termini di contrapposizione.”
