CAGLIARI – Il Consiglio Regionale ha approvato la manovra “Omnibus”, che porterà nelle casse dell’Isola 350 milioni di euro, risorse che i beneficiari dei finanziamenti, tra investimenti, interventi straordinari, contributi e ristori, dovranno impegnare entro il 30 novembre.
I 34 articoli della legge 284 hanno ottenuto il via libera dall’Aula di via Roma con il voto compatto della maggioranza che governa la Regione, seppur qualche norma sia stata rinviata alle prossime manovre, come quella che re-istituisce i CDA negli Enti e nelle agenzie partecipate.
Voto contrario dell’opposizione, che ha definito “superflue e autentiche regalie una infinità di voci”, ma che comunque ha scelto di non fare ostruzionismo, permettendo al Consiglio di procedere speditamente con i lavori verso l’approvazione. Visibile invece la soddisfazione dai banchi della maggioranza, che annuncia peraltro un immediato avvio dell’iter per la prossima legge finanziaria con la quale, grazie anche al recente accordo sull’insularità, verranno spesi altri 200 milioni di euro.
Tante le misure che hanno ottenuto il semaforo verde, e tra queste gli indennizzi per i danni causati dagli incendi, estesi durante il dibattito a tutti i territori; stanziamenti alle aziende agricole per le perdite subite e per contrastare il virus della lingua blu; contributi anti-Covid; interventi per la stabilizzazione dei lavoratori in utilizzo; risorse per lo scorrimento delle graduatorie dei giovani in agricoltura e al comparto suinicolo; valorizzazione delle Domus de Janas a sostegno della candidatura di questi importanti siti archeologici al Word Heritage Unesco; contributi alle compagnie barracellari; acquisto mezzi antincendio; aiuti ai centri antiviolenza e alle Curie per combattere il disagio giovanile; promozione dei prodotti della montagna; tutela delle zone umide e paludose.
Nei grandi capitoli di spesa finanziati oltre 100 milioni ai comuni per strade, cimiteri, dissesto idreogeologico; 20 milioni per quelle categorie di lavoratori sinora escluse dai ristori per il Covid; 15 milioni per il Salva Sardegna e per il Salva Lavoro; 25 milioni per il settore dell’artigianato; 2 milioni in più per il settore spettacolo; 15 milioni per il sistema aeroportuale. Ed ancora, 13 milioni per i lavoratori impegnati nella campagna vaccinale; 500 mila euro per la medicina territoriale.
Infine, 36 milioni sono andati a rifinanziare il programma “Ritornare a casa”, il pacchetto socio-assistenziale a favore delle famiglie per favorire la permanenza nel proprio domicilio di persone in situazione di grave e gravissima non autosufficienza.
