di Pietro Corosu
Eโ ufficiale Draghi passa la patata bollente ai sindaci o, come ha commentato piรน di un attento analista, verrebbe in mente la battuta sarcastica “vai avanti tu che a me vien da ridere.”
Si tratta di una manovra politically strategic che ha commosso Decaro e ha ottenuto il plauso dellโopinione pubblica maโฆ
Ha sicuramente avuto un grande impatto empatico sulla platea dei sindaci lโintervento di Mario Draghi, accendendo lumi e lampadine e dando in qualche maniera aspettativa ai voli pindarici degli ultimi mesi di tantissimi amministratori locali, i quali si sono lanciati molto spesso in proposte che hanno del fantascientifico.
I fondi del PNRR – piano nazionale di ripresa e resilienza – sembrerebbero giร in cassa e subito spendibili, una parte a fondo perduto ed una parte da restituire allโunione europea. Si tratta di unโopportunitร unica che il nostro Paese deve sfruttare al meglio per cercare una risalita dal punto di vista economico, e non ci si puรฒ permettere di sbagliare.
Lโappello lanciato dai territori ha avuto questa volta un eco talmente altisonante che ha toccato i piani alti della politica.
Da parte sua il premier ed il governo hanno fatto la loro parte e la legge di Bilancio mostra sicuramente delle grandi aperture per le imprese, in linea con quelli che sono i programmi e gli obiettivi dellโUnione Europea, consacrati con lโagenda 2050 e ribaditi nella recente conferenza sul clima di Glasgow. Gli indirizzi e le linee da seguire quindi ci sono e oseremo dire che ciรฒ scagiona premier e governo da una tremenda responsabilitร !
A questo punto ci si chiede dove sta il problema, cosa osta il raggiungimento degli obiettivi, dei traguardi che il nostro sistema Paese deve acchiappare per essere annoverato a pieno titolo tra i grandi del mondo?
Ci affidiamo ad un luogo comune per darci delle risposte: si tratta di un paradigma tutto italiano. Un sistema, un modello spesso cervellotico che deprime le menti piรน brillanti e che di fatto se non accompagnate da un estenuante pragmatismo il risultato si concretizza in un aborto burocratico.
Oltre gli aspetti burocratici bisogna tener conto anche della strutturazione delle misure di intervento che molto spesso non sono assolutamente consone alla dimensione locale del sistema impresa.
La ripartenza dellโItalia, del Mezzogiorno e della nostra isola non puรฒ assolutamente prescindere da una profonda riforma che dia nuovamente dignitร ai territori e che fornisca delle risposte concrete dando ai piccoli paesi gli strumenti per combattere il fisiologico spopolamento.
Sia ben chiaro, chiamare apertamente i comuni, con cronica carenza di personale ed anche molto spesso di specifiche professionalitร , a decidere sul proprio futuro non si tratta di una gentile concessione ma di uno scaricamento di barile.
Si afferma oggi il Mario Draghi politico. Lโeconomista, il banchiere di fama mondiale, sono solo un vecchio ricordo.
Ad maiora!
