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Home Politica I 100 anni di Enrico Berlinguer – Pittalis: “Austero, rigoroso, ma mai settario. Ebbe coraggio di dire che la libertà era dalla parte dell’Occidente”

I 100 anni di Enrico Berlinguer – Pittalis: “Austero, rigoroso, ma mai settario. Ebbe coraggio di dire che la libertà era dalla parte dell’Occidente”

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“Enrico Berlinguer è stato ed è leader, un comunista vero, austero, riservato, che – mi piace ricordare da sardo – nato e cresciuto a Sassari, in un clima straordinario di tolleranza e reciproco rispetto; le grandi famiglie sassaresi, i Segni, i Berlinguer, i Cossiga, i Siglienti, cioè le culture sardista, democratico cristiana e comunista che esprimono i leader del tempo, dialogano e colloquiano tra di loro. Ecco perché di Enrico Berlinguer si può dire: rigoroso, sì, ma mai settario. Questa formazione di base si rifletterà sulle scelte successive ed è questo il dato da cui partire per meglio comprendere anche l’esperimento della solidarietà nazionale, spesso e a torto, letta come consociazione di potere”.

Lo ha detto Pietro Pittalis, deputato di Forza Italia, intervenendo in Aula, in occasione del centenario dalla nascita dello storico segretario del Pci.

“Di tutti i leader mondiali del comunismo, Enrico Berlinguer è l’unico che abbia cercato di riformare il comunismo nella libertà e nella democrazia, con grande coraggio e coerenza, affrancandosi da Mosca e sfidando anche parte del suo partito. E, dunque, se è vero che in questo modo Berlinguer certo non sposò il sistema delle democrazie liberali, egli ebbe, comunque, il coraggio di affermare che la libertà e la democrazia stavano dalla parte occidentale e, soprattutto, ammise che, senza lo scudo della NATO, nessun Paese europeo sarebbe stato al riparo dalle mire espansionistiche dell’Unione Sovietica”, ha aggiunto il deputato di Nuoro.

“Non si nascose dietro il paravento ipocrita del né con gli uni né con gli altri. Anche nel suo ultimo discorso, quello tenuto a Padova, dedicò un passaggio significativo alla libertà e alla democrazia come valori assoluti. In quell’occasione, offrì quello che per i veri militanti di qualunque parte è forse il messaggio più importante, che suona come un insegnamento di come si fa politica o, almeno, di come la si dovrebbe fare: “Compagni”, disse, “proseguite il vostro lavoro casa per casa, strada per strada, azienda per azienda”. Nell’epoca dei social media e della politica online questo messaggio tuona più forte che mai e riporta, in coloro che sposano la militanza politica, la voglia di portare avanti un progetto definito, fatto di rigore, serietà e capacità di parlare agli uomini e di ascoltare i loro bisogni”, ha concluso Pittalis.

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