di Cristina Pilleddu.
Come ipotizzato stamane dalla nostra testata, Marina Elvira Calderone è la prima donna sarda ad essere nominata ministra, e pure di un dicastero di peso come quello del Lavoro.
E’ stata indicata come tecnico direttamente dalla neo Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e, a quanto si apprende, il suo nome ha avuto l’assenso di tutti gli alleati di Governo.
Nata a Bonorva in provincia di Sassari nel 1965, dopo la laurea in Economia Aziendale Internazionale e l’esame di stato come consulente del lavoro, si iscrive all’albo di Cagliari dove esercita la professione.
Grande conoscitrice del mercato del lavoro, dal 2005 è presidente del consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro. La Calderone è specializzata nella gestione di grandi crisi aziendali e ha seguito aziende private e partecipate pubbliche. È conosciuta e apprezzata anche a livello europeo, poiché è portavoce per gli Ordini e le professioni regolamentate al Cese, il Comitato economico e sociale europeo e dal 2006 presiede il club europeo professioni giuslavoristiche.
Ha inoltre ricoperto due mandati come consigliera nel Cda di Leonardo, il colosso ex Finmeccanica del settore dell’alta tecnologia (Aerospazio, Difesa e Sicurezza). In agenda da Ministra del Lavoro l’aspettano temi caldissimi come la rimodulazione del Reddito di Cittadinanza, la semplificazione degli oneri burocratici che gravano sui datori di lavoro, il taglio del cuneo fiscale e contributivo. E’ proprio della Calderone, infatti, la proposta di introdurre una tassa piatta su straordinari e premi per favorire l’incremento delle retribuzioni, insieme all’aumento della produttività.
