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AIR ITALY – Brutte notizie da Roma. Niente proroga della CIG per 1322 dipendenti. Il presidente della Regione attacca: “Non siamo stati convocati al tavolo con il ministero dei Trasporti”

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OLBIA – Ancora una fumata nera sul futuro dei 1.322 lavoratori di Air Italy. Il presidente della Regione attacca: “Non siamo stati convocati al tavolo con il ministero dei Trasporti”

Nel corso del confronto fra le parti sociali, l’azienda e i ministeri del Lavoro e dei Trasporti, il liquidatore della compagnia aerea ha dichiarato che Air Italy non intende chiedere il prolungamento della cassa integrazione e proseguirà con la procedura di licenziamento collettivo, che scatterà dall’8 dicembre, e con la chiusura della liquidazione.

Una nuova doccia fredda per i lavoratori dell’ex Meridiana che speravano in una maggiore sensibilità e in un’assunzione di responsabilità da parte dell’azienda. L’assenza all’incontro dei rappresentati del Mise e delle Regioni Sardegna e Lombardia ha ulteriormente fatto salire la tensione.

“La Regione Sarda non è stata convocata alla riunione per un confronto con la compagnia in liquidazione -ha aggiunto Solinas-. La Giunta conferma la propria disponibilità ad intraprendere qualsiasi iniziativa di sua competenza per scongiurare i licenziamenti dei lavoratori, come affermato dai propri rappresentanti nel corso dell’incontro svoltosi la scorsa settimana in Consiglio Regionale.”

Per il Presidente della Regione, Christian Solinas, “il Governo deve garantire ai lavoratori di Air Italy, anche, se necessario, con una norma apposita, le stesse tutele garantite ai dipendenti di Alitalia”. 

“Chiediamo che sia fermata la procedura di licenziamento -ha aggiunto il Governatore della Sardegna- e, contestualmente, la proroga della cassa integrazione per almeno un anno, in attesa di individuare una soluzione industriale che possa salvaguardare i posti di lavoro e il patrimonio di professionalità e competenze acquisito.”

“L’assenza è ingiustificabile, tutti erano a conoscenza della videoconferenza di questa mattina”, hanno replicato i sindacati. Per Marco Bardini, segretario regionale ANPAV Sardegna “la posizione di Air Italy è inaccettabile, non è possibile che l’azienda si rifiuti di chiedere la cassa integrazione, rendendo vano ogni sforzo per salvare i 1322 lavoratori. Tanto più che in questo periodo covid gli ammortizzatori sociali sono a costo zero per le aziende.”

Nel mentre si attende la convocazione di una nuova riunione, da tenersi, presumibilmente, a metà della prossima settimana.

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