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🆕MACCHIAREDDU – VERTENZA BEKAERT: TRE OFFERTE PER RILEVARE LO STABILIMENTO

✅L'Assessore dell'Industria EMANUELE CANI: "Pronti a fare la nostra parte"

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Di Alessandro Mocci

ASSEMINI > Si accende uno spiraglio di luce sul futuro industriale dello stabilimento Bekaert di Macchiareddu (Assemini). Durante l’ultimo tavolo di monitoraggio convocato a Roma presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), è emerso che tre soggetti industriali avrebbero presentato altrettanti progetti prioritari per rilevare il sito produttivo. Sebbene le generalità delle aziende restino al momento coperte da riservatezza, i prospetti presentati sembrerebbero poggiare su basi solide e concrete.

 

La vertenza

 

La crisi industriale dello stabilimento specializzato nella produzione di steel cord, il filamento di acciaio utilizzato per rinforzare gli pneumatici delle automobili, è scattata quando la multinazionale belga, proprietaria del sito, ha annunciato la volontà di disimpegnarsi e cessare la produzione nell’Isola. Da quel momento, è partita una complessa vertenza sindacale e ministeriale con l’obiettivo di trovare nuovi acquirenti (la cosiddetta reindustrializzazione) in grado di rilevare lo stabilimento e salvare i posti di lavoro delle decine di famiglie coinvolte.

 

L’impegno della Regione: «Saremo parte attiva»

 

All’incontro di Roma ha preso parte anche la Regione Sardegna con l’assessore dell’Industria, Emanuele Cani (nel riquadro della foto), che ha espresso un cauto ottimismo, confermando la massima attenzione sulla tutela dei posti di lavoro. In una nota stampa ha dichiarato: «Cogliamo con favore il fatto che la società incaricata di avviare il processo di reindustrializzazione dello stabilimento Bekaert di Macchiareddu abbia proposto ipotesi di acquisizione da parte di soggetti industriali che sembrano essere solidi».

 

Cani ha altresì confermato la volontà, da parte dell’esecutivo regionale, di mettere in campo ogni misura utile per supportare i nuovi investitori pur di garantire la continuità produttiva nell’Isola: «Confermiamo la disponibilità della Regione Sardegna ad essere parte attiva nel favorire quanto più possibile l’acquisizione dello stabilimento, incentivando e facilitando le attività di insediamento del nuovo soggetto industriale attraverso tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione, dai contratti di sviluppo al supporto finanziario fino alla formazione».

 

Le condizioni a Bekaert e le prossime tappe

 

La Regione ha però posto una condizione chiara alla multinazionale belga: la fabbrica non deve chiudere i battenti prima che si perfezioni il passaggio di proprietà, evitando così di esporre i dipendenti a un limbo occupazionale. «È una richiesta che facciamo a Bekaert – ha rimarcato l’assessore Cani – al fine di evitare situazioni di forte instabilità per i lavoratori e le loro famiglie».

 

Con le tre manifestazioni d’interesse si apre ora la fase cruciale della trattativa per scegliere il piano industriale definitivo, con l’obiettivo di arrivare a un accordo preliminare entro la fine del 2026. Il prossimo aggiornamento tra le parti è già fissato in calendario per il 10 settembre alle ore 11:00.

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