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🆕CALA FINANZA – IL GOVERNO REVOCA LA ZES PER “TAVOLARA BAY”

✅"Il Sindaco di Loiri, FRANCESCO LAI: "Ha prevalso la linea del Comune"

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Di Redazione

ROMA > Il governo ha revocato la ZES per il progetto “Tavolara Bay” di Cala Finanza, sulla costa di Loiri Porto San Paolo, concessa con l’autorizzazione unica nr. 74 emanata dal Consiglio dei Ministri il 6 febbraio 2026. Dopo la delibera del Consiglio comunale, arriva quindi il provvedimento da Palazzo Chigi che di fatto pone una pietra tombale sulla vexata quaestio. A darne notizia il sindaco di Loiri, Francesco Lai, che non ha nascosto la soddisfazione.

 

«Il Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha disposto in data odierna la revoca dell’Autorizzazione Unica n. 74 del 6 febbraio 2026, che aveva assentito il progetto Tavolara Bay S.r.l. sul promontorio di Cala Finanza – ha dichiarato a caldo il primo cittadino -. La revoca è stata adottata proprio in ragione della sopravvenuta revoca, da parte del nostro Consiglio Comunale, della delibera di indirizzo n. 50 del 25 novembre 2025».

 

Lo stesso sindaco era stato bersaglio delle proteste e contestazioni sfociate ieri nel raduno/manifestazione popolare contro il progetto di espansione immobiliare.

 

«È una vittoria del principio di leale collaborazione tra istituzioni – ha aggiunto Lai –, la dimostrazione che quando un Comune esercita con serietà e rigore le proprie prerogative, lo Stato sa ascoltare. E sa correggersi. Fin dal primo giorno abbiamo detto una cosa semplice: il parere del Consiglio Comunale era vincolato a condizioni precise. Nessun nuovo volume. Sottozona F.2. Accessi pubblici garantiti. Quando quelle condizioni sono state disattese – ovvero quando il Consiglio dei Ministri ha confermato il progetto in toto e ha utilizzato la nostra delibera come lasciapassare per un’operazione che non avevamo mai autorizzato – non ci siamo girati dall’altra parte. Abbiamo revocato l’atto. Con chiarezza. Con determinazione. Venuto meno il presupposto urbanistico, l’autorizzazione unica non poteva reggere. Il provvedimento di revoca ministeriale, che oggi rendiamo pubblico, è la certificazione che la nostra scelta non era un gesto simbolico. Era l’esercizio legittimo e doveroso di una funzione di governo del territorio», ha concluso Francesco Lai.

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