Chi ipoteticamente venisse oggi catapultato con una macchina del tempo dagli anni ’60, ’70, ’80 e ’90 e leggesse i titoli dei quotidiani penserebbe di essere finito in un film a metà strada tra il fantasy e l’horror.
In un drammatico crescendo rossiniano di parossismo bellico e guerrafondaio, che peraltro la stragrande maggioranza dei popoli aborrono palesemente, un Occidente e un’Unione Europea della quale l’Italia è partner fondatore, si apprestano a varare nella prossima seduta della NATO una misura che innalzerebbe ulteriormente il plafon per le spese militari dal già enorme 2% al 5% del PIL di ciascuno Stato.
Tradotto in numeri parliamo di un aumento per l’Italia di 100 miliardi, 145 entro il 2035 contro i 45 di oggi, con un incremento di 10 miliardi all’anno per ogni anno di esercizio.
L’assurdo e inaccettabile è che tutto ciò avviene mentre nello sfogliare i giornali di appena qualche pagina e passando dagli Esteri agli Interni, leggiamo del blocco dei fondi destinati ai Comuni, per “mancanza di liquidità nelle casse dello Stato” recita la nota diffusa dal Viminale.
Una cosa gravissima, con pochi precedenti nella storia dell’Italia repubblicana.
Già in apnea finanziaria di per se, gli Enti locali si troverebbero in una situazione di assoluto default e non potrebbero nemmeno più garantire i servizi primari, sicurezza, sociale e sanità in primis.
Ci chiediamo come sia stato possibile che il sacrificio di centinaia di milioni di vite umane nelle innumerevoli guerre degli ultimi 150 anni non siano bastate a far germogliare, non dico una intelligenza superiore intergalattica, ma almeno un semplice pizzico di buon senso affinché si potesse discernere serenamente tra il bene collettivo e il male assoluto per tutti.
Ma cosa sta succedendo nella classe dirigente mondiale se il cittadino di uno stato evoluto (o almeno si spera sia così) come l’Italia debba essere messo di fronte ad una assurda opzione di questo tipo?
In mano di chi siamo, realmente? Di governanti che non scrivo dovrebbero, al condizionale, ma DEVONO essere esclusivamente al servizio per garantire il progresso e il benessere dei cittadini?
Oppure costoro non sono altro che strumenti criminali al soldo di una oligarchia finanziaria-bellica mondiale che ci vuole affamare, tenere sotto “dominio assoluto e incontrollato” e privare di quei diritti e conquiste sociali per le quali i nostri progenitori hanno sacrificato la vita?
