Tempio Pausania. Un teatro del Carmine gremito, grazie all’evento organizzato dal Comune di Tempio Pausania, per il tributo a Dante Alighieri dal noto critico d’arte e politico italiano Vittorio Sgarbi.
Uno spettacolo gratuito che voleva essere un omaggio in occasione del settimo centenario dalla morte del genio letterario.
E’ stato un successo per tutti gli organizzatori come l’amministrazione comunale, la Cinedigital e Trait d’union compreso il direttore artistico Alessandro Achenza che ha intervistato Sgarbi e condotto l’intera serata. Una cornice che ha dato risalto al valore culturale della città di Tempio, città del giudice Nino Visconti, incluso nella Divina commedia fra i principi negligenti della valletta dell’antipurgatorio, descritta nel canto VIII del Purgatorio.
Sgarbi ha raccontato di Dante il genio letterario e la straordinaria capacità di trasformare in entità plastiche e visive i personaggi che popolano il microcosmo della Divina commedia. Dante ha partecipato alla creazione dell’identità nazionale che si stava formando attraverso l’uso di una lingua.
Dall’imprevedibilità del critico ci si aspettava qualche accenno ironico e pesante verso personaggi e fatti di attualità che non sono mancati, come le critiche sul senso di alcune misure governative durante il lockdown, e cenni al cantante Fedez. Pesante invece sulla figura di Cleopatra “tettona” e “puttanona”, che sparirebbe al cospetto di una Francesca da Rimini o di una più paradisiaca Piccarda Donati.
