NEWSARDE.IT Il quotidiano online della Sardegna

Logo Newsarde
Home Notizie Cultura MACOMER – Oggi un convegno per ricordare Giannino Caria

MACOMER – Oggi un convegno per ricordare Giannino Caria

CONDIVIDI

di Paqujto Farina

MACOMER – Oggi, giovedì 18 novembre, un convegno per ricordare il Sergente Maggiore Giannino Caria, paracadutista morto a 25 anni nelle acque della Meloria, Livorno.

Partecipava al recupero delle salme dei militari periti nell’incidente aereo avvenuto il 9 novembre del 1971 in cui persero la vita 46 paracadutisti. 

Sono passati 50 anni dalla sua morte, in quel tragico 18 novembre del 1971. I suoi concittadini domani, giovedì 18 novembre, lo vogliono ricordare e onorare con un convegno dal titolo “50 ANNI – GLI EROI NON MUOIONO MAI”.

L’iniziativa, organizzata dell’Istituto Comprensivo Statale “Giannino Caria”, si svolgerà con inizio alle ore 10.oo presso l’aula magna dell’Istituto a lui intitolato, a Macomer in Via Roma 20. Dopo l’intervento della sorella del militare, Prof.ssa Luisella Caria, interverranno il Prof. Sergio Masia (Dirigente scolastico), il Dott. Antonio Succu (Sindaco di Macomer). Conducono il convegno Paolo Maurizio Sechi (giornalista della Nuova Sardegna ) e Francesco Oggianu (giornalista dell’Unione Sarda) .

Giannino Caria era nato a Macomer il 30 dicembre 1945. Sergente Maggiore in forza al 9° Reggimento d’assalto paracadutisti “Col Moschin”, dopo la tragedia della Meloria partecipò volontariamente alle operazioni di recupero dei paracadutisti morti nell’incidente aereo.

Colto da malore, perse la vita durante una delle tante immersioni finalizzate al recupero delle salme.

L’allora Presidente della Repubblica, Giuseppe Saragat, gli conferì la medaglia d’oro al valor civile alla memoria, la massima onorificenza civile. Così recita la motivazione dell’onorificenza:

“Con alto senso di generosa solidarietà e con ardimentoso slancio, chiedeva di partecipare volontariamente alle difficili operazioni di recupero delle salme dei propri commilitoni rimaste prigioniere, sul fondo del mare, nel relitto di un aereo, inabissatosi in tragiche circostanze. Malgrado la violenta avversità degli elementi naturali, non desisteva dall’effettuare ripetute, rischiose immersioni, fin quando restava vittima del proprio indomito valore, facendo olocausto della giovane vita e legando, così, il suo destino a quello dei commilitoni caduti. Nobile esempio di completa dedizione al dovere e di sublime abnegazione.” Lago della Meloria – Livorno, 18 novembre 1971

Oltre all’istituto superiore, che porta il suo nome, la città di Macomer ha voluto dedicargli anche una via.

CONDIVIDI

Cerca

Articoli recenti