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LIBRI – Annico Pau cura “Su Zudissiu Universale” di Salvatore Rubeddu

✅ Edizione integrale dell'opera di uno dei fautori del risveglio culturale di Nuoro

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Di Paqujto Farina

NUORO > La pubblicazione della più importante opera poetica di Salvatore Rubeddu si propone di colmare un vuoto per dare il giusto riconoscimento ad “uno dei promotori del risveglio culturale della città di Nuoro”.

 

Questa edizione integrale de “Su Zudissiu Universale”, pubblicato da Paolo Sorba Editore e curata da Annico Pau, è completa di tutte quelle sezioni che da più parti sono state ritenute “molto scabrose”.

 

Annico Pau ha voluto ricordare così un artista poco conosciuto al grande pubblico, conservandone altresì l’integrità creativa del poeta nuorese nella sua forma originaria.

 

“Nella stesura dell’opera l’autore ha riversato tutte le sue conoscenze bibliche e dantesche esprimendosi, nel contempo, con un linguaggio dissacrante e a tratti canzonatorio.

La Resurrezione della carne propone una originale rilettura del racconto vetero testamentario stravolgendone i fatti e mettendo in bocca ad Adamo la sua verità; mentre La Resurrezione di Lot contrappone una versione più prosaica della vicenda, imputandola alla voluttà dei sensi; infine la piccola cantica La Resurrezione di Bobore Bardile, a emulazione della Divina Commedia, propone nelle vesti di Virgilio un asino parlante che accompagna il protagonista in una sorta di girone infernale, ambientato nella Valle di Giosafat.

Il verseggiare è portato avanti con originalità creativa, con spunti di vera comicità. Il volume contiene un saggio di Annico Pau sull’evoluzione della poesia sarda nei secoli e dà uno spaccato del nuovo clima culturale maturato nella seconda parte dell’Ottocento che ha dato origine alla felice stagione artistico-culturale che ha visto come protagonisti, solo per citarne alcuni, Sebastiano Satta, Grazia Deledda, Francesco Ciusa.”

 

Salvatore Rubeddu nacque a Nuoro nel 1848.

Pur appartenente ad una famiglia proletaria, a metà Ottocento, quando i bambini già in giovane età venivano avviati ai lavori agricoli, proseguì gli studi, si presume di carattere umanistico, a Pisa.

Insegnò nelle Scuole Elementari, pur trovando stabilmente lavoro, in qualità di Direttore del Dazio.

Durante la sua breve vita coltivò costantemente la grande passione per la poesia, strumento del quale si serviva per denunciare i soprusi da parte della chiesa e della borghesia cittadina a cui venivano sottoposti i popolani.

Il dichiarato anticlericalismo, lo spirito ribelle e anarchico lo condussero all’isolamento e a crearsi inimicizie nel ceto borghese e nel clero.

Tuttavia i suoi versi furono accolti entusiasticamente all’interno delle classi popolari e meno abbienti.

Morì a Nuoro, giovane e povero a soli 43 anni, nel 1891 nella sua abitazione nel rione di Santu Predu.

 

Annico Pau, Presidente dell’Associazione Mazziniana Italiana di Nuoro, scrittore e appassionato di poesia e di storia del Risorgimento, è Laureato in Scienze Agrarie all’Università degli studi di Sassari.

Giornalista pubblicista, collabora attivamente a giornali e riviste contribuendo alla divulgazione delle opere e pensiero di personaggi come Giuseppe Mazzini, Giorgio Asproni, Sebastiano Satta, Pietro Mastino, Pietro Paolo Siotto Elias, Attilio Deffenu, Francesco Cucca e Salvatore Rubeddu.

Tra le varie pubblicazioni ricordiamo Pastoridudine – Atto II – Eutanasia dell’agropastorizia sarda per non andare in Europa; l’opera letteraria postuma di Gavino Pau, Il mio paese è il più bello del mondo; Canti Perduti di
Sebastiano Satta e ancora Lello Puddu incontra Giorgio Asproni – Due mazziniani a confronto.

 

 

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