PERUGIA > “Liceo Classico”, romanzo di Francesca Farina, ambientato nei primi anni ’70 del novecento, è stato presentato al “Premio Strega”, il più prestigioso concorso letterario in Italia.
Pubblicato da Bertoni Editore, casa editrice umbra, è stato presentato da Vito Bruschini, regista, giornalista e autore di importanti libri-inchiesta come “La verità sul caso Orlandi”.
“La scuola è una delle più importanti istituzioni in una moderna nazione – scrive Bruschini – perché è lì che si formano i futuri cittadini e si instaurano i primi rapporti sociali. Il romanzo Liceo Classico è un potente atto d’accusa contro questa istituzione gestita da docenti autoritari, spesso cinici e beffardi, irrispettosi della dignità umana, capaci soltanto di umiliare chi è sottomesso al loro potere. In questo romanzo la scuola è una metafora della vita, dove l’estraneo viene visto con sospetto e subito emarginato dal gruppo dominante. E la protagonista del romanzo è una “diversa” per antonomasia sia perché proviene da un’isola, la Sardegna, sia perché la sua famiglia è di umili origini, e lei ha la pretesa di voler studiare in un collegio prestigioso. Lei che alle medie era portata sugli altari dai suoi stessi professori, che le pronosticavano un brillante avvenire, ora, immersa in questa nuova realtà, assaggia il sapore della polvere. Le compagne non perdono occasione per farla sentire un’estranea non risparmiandole umiliazioni e doppi sensi, e lei, desiderosa di amore, amicizia, o quanto meno un po’ di conforto, smarrisce la propria autostima e neppure l’amore per un ragazzino, per altri versi carente di stima come lei, riuscirà a salvarla.” (Paq.Far.)
