Riceviamo e volentieri pubblichiamo
“I GIGANTI DI MONTE PRAMA BY FERRAGNI”
di Nando Buffoni*
Questa mattina, a un’ora per me inconsueta, tra le 6 e le 7, sono stato risvegliato da una chiamata ancora più insolita.
Ero piuttosto assonnato e mi è parso di capire che provenisse da San Pietroburgo, in Russia, dove sono stato tante volte, quasi sempre per lavoro, prima e dopo la frammentazione dell’URSS, quando la città era nota come Leningrado.
Quasi all’istante ho avuto come uno shock. Dall’altra parte c’era il Pugilatore dei Giganti di Monte Prama, che si trovava in giro per l’Europa in una tournée nella quale si esibiva di fronte a migliaia di persone, che si esaltavano nell’ammirarlo. Non so come fosse arrivato a me, mi ha detto qualcosa di personale che mi terrò per me, e solo per me per sempre.
Il tono, ora violento ora accorato, era quello di un combattente. Disse che parlava a nome di tutti i Giganti di Monte Prama, ritrovati e ancora sepolti, i quali esternavano irritazione e indignazione per ciò che avevano appreso. Si sentivano profondamente offesi nella propria dignità. Diffidavano chiunque da prendere iniziative improprie, per loro e per la loro storia, e intimavano a non banalizzare e volgarizzare la loro storia a fini di “vile danaro” e che avrebbero provveduto a difendersi nei modi a loro più consoni (che non mi sono stati esposti, oppure sfuggiti nella conversazione che è stata a senso unico).
Il Pugilatore ha esposto che il viaggio che lui stava facendo, e che lo aveva portato prima a Berlino, quindi all’Hermitage di San Pietroburgo, in seguito a Salonicco e infine a Napoli il prossimo anno, è stata una scelta appropriata.
I Giganti avrebbero apprezzato se la diffusione della loro presenza nella Storia, che non è stata ancora rivelata e che giace nel ventre della terra (dove sarà ritrovata e portata alla luce continuando l’opera degli scavi) venisse esposta senza anticipazioni fantasiose e con storielle banali. Per diffondere la loro conoscenza sulla terra, i Giganti ritenevano di non aver capito, come mai, la loro storia non fosse stata inserita nell’ultimo numero del National Geoghaphic, dove sono state riportate 100 Meraviglie Archeologiche del Mondo e dove accanto alle Tavolette di creta che riportavano la diplomazia nell’antico Egitto (14° secolo avanti Cristo), ci sarebbero state benissimo anche le scoperte dei Giganti!
Fra i loro suggerimenti riporto quelli che sono riuscito a trascrivere:
1) Annualmente, oppure ogni due anni, una “ Settimana dei Giganti” a Cabras, con manifestazioni culturali di livello appropriato;
2) “I Giganti di Monte Prama nel Mondo”. Invitare a Cabras e anche altrove, tutti gli ambasciatori e addetti culturali esteri presenti in Italia. Illustrare il fenomeno. Dotare i diplomatici di filmini (in inglese, francese, cinese etc. da inviare nei propri paesi con preghiera di diffusione). Contestualmente dotare di materiale adeguato le ambasciate italiane in tutti i paesi con i quali abbiamo rapporti diplomatici, perché chiedano alle autorità di poter proiettare nelle scuole superiori i documentari. Con la proposta che gli elaborati sui Giganti vengano valutati dagli studenti e i migliori premiati con una vacanza culturale in Sardegna;
3) Chiedere al signor Bezos che nei viaggi spaziali porti le immagini dei Giganti;
4) Richiedere che gli atleti sardi, nelle competizioni nazionali e internazionali, portino nelle magliette le effigi dei Giganti accanto ai 4 Mori.
Mi scuso, ma c’erano altre proposte che non sono riuscito a trascrivere.
Il Pugilatore ha insistito nel sottolineare che i Giganti di Monte Prama sono una “cosa” molto seria e importante.
Ha annunciato che, se verranno attivate iniziative inconciliabili con la loro storia, si adopereranno per scomparire dalla Sardegna.
Non so che dire… Non ho niente da aggiungere.
Nando Buffoni – * Economista, di origine bittese, già consulente della Regione Sardegna e della Banca Mondiale.
