NEWSARDE.IT Il quotidiano online della Sardegna

Logo Newsarde
Home Notizie Cultura CULTURA – “L’arte di Antonio Sini incontra Gramsci” all’Istituto Azuni di Cagliari

CULTURA – “L’arte di Antonio Sini incontra Gramsci” all’Istituto Azuni di Cagliari

In mostra le opere dell'artista di Sarule dedicate ad Antonio Gramsci

CONDIVIDI

Di Paqujto Farina

CAGLIARI > Il giorno sabato 13 aprile 2024, alle ore 11 presso l’aula magna dell’Istituto Azuni, nella sede di via is Maglias 132, sarà inaugurata la mostra “L’ARTE DI ANTONIO SINI INCONTRA ANTONIO GRAMSCI”, che vedrà esposta una selezione di opere realizzate da Antonio Sini e dedicate ad Antonio Gramsci.

L’iniziativa è promossa dall’Istituto Gramsci Sardegna, in collaborazione con la Società Umanitaria – Cineteca Sarda di Cagliari e dell’Istituto di Istruzione Superiore “D. A. Azuni” di Cagliari.

 

Alla presenza dei familiari e dei Rappresentati istituzionali, per l’inaugurazione interverranno:
Jessica Cappai – Dirigente Scolastico IIS D. A. AZUNI CAGLIARI
Maria Dolores Picciau – Assessore alla cultura del Comune di Cagliari
Gianfranco Bottazzi – Presidente dell’Istituto Gramsci della Sardegna
Antonello Zanda – Direttore Società Umanitaria – Cineteca Sarda di Cagliari
Giorgio Serra e Domitilla Laura Fantini

 

La mostra “L’arte di Antonio Sini incontra Antonio Gramsci” nasce con l’intento di favorire la conoscenza di Antonio Sini.

 

Al centro della mostra di Antonio Sini – realizzata grazie alla gentile concessione delle opere da parte di Mariella Obino Sini – una serie di tempere che Sini ha dedicato alla figura di Gramsci e che furono esposte nel 1977 ad Ales, in occasione del quarantennale della morte del filosofo sardo, alla presenza di Enrico Berlinguer.

Da allora le opere di Sini sono rimaste nascoste e mai più esposte.

La mostra offre anche un’ampia panoramica dell’attività artistica del pittore e scultore, nonché poeta, di Sarule, attivo in Sardegna a partire dagli anni 60.

 

Antonio Sini è nato il 17 agosto 1928 a Sarule, villaggio di pastori, contadini e artigiani della Barbagia ed è morto il 22 luglio 2017 a 89 anni.

 

Il regista Giuseppe Fina, agli inizi degli anni Sessanta, lo scelse come protagonista di un documentario a colori sulla Sardegna, che trae il titolo dall’opera omonima del Sini “La terra che non ride“.

Questo lavoro del regista milanese e del poeta barbaricino è stato premiato ai festival internazionali di Locarno, Bergamo, Mosca e Tokio.

Sini aveva fatto negli anni ’40 sette anni di carcere da innocente. Era analfabeta e in questi sette anni imparò a leggere e scrivere.

Uscito dal carcere nel 1953 partecipò a numerosi concorso e si impose all’attenzione della critica italiana quando nel 1965 pubblicò La terra che non ride con l’editore Cairoli di Como e a seguire Oltre le radici (1968) e Il fiore impiccato (1976).

Le sue poesie sono state tradotte in tedesco, svedese, inglese, francese, russo, spagnolo e giapponese.

 

Non aveva mai smesso di incidere il legno, lavorare i metalli (era figlio di fabbro) e dipingere.

Le sue opere (inchiostri, pastelli, collage, lamierini a sbalzo, tempere, sculture in ferro, legno, pietra, fusioni in piombo, terrecotte) suscitano in quegli anni sempre maggiore interesse nel pubblico e tra artisti, critici, galleristi e collezionisti.

A Sassari e a Cagliari i suoi collage sulla “Violenza nel mondo” accompagnarono gli spettacoli di Dario Fo e di Franca Rame.

Molte le sue esposizione in Sardegna (Orgosolo, Sassari, San Sperate, Sarule, Olbia, Cagliari, Tonara, Ales, Laconi, Gavoi, Austis), e fuori dalla sua isola ha esposto a Torino, Lecco, Roma e Parigi.

A Tonara e Sarule si trovano due sculture in piazza dedicate, rispettivamente, a Peppino Mereu e a Emilio Lussu.

Sue opere, oltre che nella Sardegna e la penisola, si trovano in Francia, Germania, Russia e Svizzera.

 

Per realizzare la mostra sono stati coinvolti gli studenti della classe 3ªT dell’Istituto di Istruzione Superiore “D. A. Azuni” di Cagliari – Indirizzo grafica e comunicazione, coordinati dalle professoresse Domitilla Fantini e Ilaria Medda.

 

Le classi 4d e 5d coordinate dalle docenti Virginia Marci e Caterina Lampis garantiranno le visite guidate.

 

La mostra sarà visitabile dal 16 al 30 aprile 2024 con questi orari di apertura:
mattino 09:00 -13:00 (da lunedì a sabato) – pomeriggio 16:00 – 18:00 (martedì e giovedì).

 

Le scuole interessate a visitare la mostra potranno candidarsi inviando la richiesta a immaginandogramsci@gmail.com -virginia.marci@info.azuni – +39 34338 813 4040.

 

Per informazioni: immaginandogramsci@gmail.com – virginia.marci@info.azuni

 

 

Copyright © New Sarde

CONDIVIDI

Cerca

Articoli recenti