di Cristina Pilleddu
SINNAI – Fino al 20 marzo 2022 appuntamento fisso con “Il Paese del Vero” la stagione teatrale organizzata da L’Effimero Meraviglioso – che compie 30 anni – al Teatro Civico di Sinnai.
Quindici titoli in cartellone tra prosa, musica, danza e nouveau cirque, con ben tre prime nazionali tra cui il debutto di “Due Fratelli”, ultima produzione dei “padroni di casa”.
La direzione artistica è affidata a Maria Assunta Calvisi. Inaugurazione domenica 14 novembre alle 21 con “E poi ho visto un gabbiano” di OfficinAcustica, con Anna Lisa Mameli, Eleonora Giua e Marta Proietti Orzella e Corrado Aragoni al pianoforte con un ensemble di archi, fiati e percussioni per un omaggio allo scultore Gianni Salidu.
Si prosegue con il debutto del 19 novembre de “La Supplente” di Giuseppe Manfridi con Elena Pau; è poi la volta, il 26 novembre, di Gaia De Laurentiis, protagonista con Gino Auriuso e Riccardo Bàrbera di “S/coppia – d/istruzioni per l’uso”. Ritratto di una gioventù disorientata in “Due Fratelli” di Fausto Paravidino (premio Pier Vittorio Tondelli – Riccione Teatro 1999) con Noemi Medas, Federico Giaime Nonnis e Leonardo Tomasi e regia di Maria Assunta Calvisi, in prima nazionale il 28 novembre, in replica fino al 4 dicembre.
Il Teatro Sassari propone “La Sorpresa” (12 dicembre) e a seguire”La vedova scalza” tratto dal romanzo di Niffoi (18 dicembre) con Carla Orrù. Vite sotto il tendone con il “Circus Maccus Show!” (6 gennaio) e due appuntamenti all’opera (il 14 e 15 gennaio) con “La Contadina Astuta” e “La Serva Padrona” di Pergolesi. L’emancipazione femminile è la protagonista di “Home, I’m Darling” di Laura Wade (30 gennaio); storia di una metamorfosi in “Carla o dell’essere se stessi” di e con Carla Baffi (5 febbraio), mentre Federica Cifola in “Mamma…zzo e ritorno” tratta con humour il tema della maternità (19 febbraio). La vita di un giocatore in “Gap / rovinarsi è un gioco” di Stefano Ledda (27 febbraio) e debutta a Sinnai “Tutti a casa mia” di Fabrizio Coniglio (5 marzo) su ansie e sogni degli adolescenti durante la pandemia. Infine si chiude con la danza: “Labyrinth – Breaking Through the Generational Curse” (il 20 marzo) della compagnia newyorkese Alessandra Corona Performing Works.
