di Paqujto Farina
Il saggio di Vanni Piras, pubblicato dalla case editrice “Ledizioni” di Milano, “fa il punto” sullo stato della dottrina in materia di storia delle istituzioni giuridiche sarde, per farne orientamento e sostegno alle future ricerche.
Lo scritto abbraccia poco più di un secolo di bibliografia specialistica, dagli studi della fine del XIX° a quelli del XXI° secolo.
Emergono alcune conclusioni sostanzialmente condivise di grande rilevanza e persino sorprendenti. Conclusioni che sono sintetizzabili in due osservazioni: 1) che la storia giuridica sarda risulta così specifica da potersi definire unica; 2) che la sua essenza è la partecipazione civica-democratica. Tale specificità copre un epoca storica di cinquecento anni: dal IX° al XIV° secolo.
“Durante quell’arco temporale in Sardegna sorge quell’istituzione unica che sono i “Giudicati”, articolati in quattro: Gallura, Torres, Arborea e Cagliari. La loro caratteristica essenziale, ed eclatante – scrive l’autore – è la “costituzione democratica” a base civica, assicurata da un’organizzazione sociale o societaria, costituita da un gran numero di Comunità locali, Città, Ville e Villaggi, a seconda della loro importanza o dimensione. Vi è memoria, inoltre, di – straordinarie – “Corone intergiudicali”, una sorta di organizzazione confederale sarda. I Giudicati sono di tale eccezionale natura che lo storico, giurista e accademico italiano, Arrigo Solmi, li definiva “il più schietto e spontaneo prodotto delle istituzioni medievali in Sardegna”. Per Paolo Grossi, Presidente emerito della Corte Costituzionale, “erano strutture tipiche che non avevano raffronto nel diritto continentale.”
“E’ la “prosecuzione della forma di governo (in senso lato) repubblicana-imperiale romana – scrive Piras – fondata sul contratto di societas, all’opposto della medievale e moderna organizzazione germanica, basata sul “contratto feudale”, allora vigente in tutto il resto dell’Europa.”
Tra i tanti dati storici che il saggio analizza e approfondisce, uno, molto interessante, riguarda il calo demografico connesso con la fine dell’organizzazione giudicale.
