MONDO > Quando la variante Omicron si è diffusa e la nuova stretta sui viaggi internazionali ha riguardato soprattutto l’Africa, il segretario generale delle Nazioni unite, Antonio Guterres, ha partlato di “apartheid dei viaggi”. Secondo Guterres, era “inaccettabile che una delle parti più vulnerabili dell’economia mondiale” fosse condannata alla chiusura, quando esistevano “strumenti per viaggiare in sicurezza”.
Anche per vicende come questa l’Henley Passport Index – la classifica dei passaporti ‘più potenti’ del mondo, cioè che permettono di spostarsi in più paesi senza bisogno di visto – è molto più di una curiosità o di un rapporto che interessa solo l’industria dei viaggi e del turismo.
La graduatoria è stilata dalla londinese Henley & Partners, una società di consulenza in materia di cittadinanza. Prende in considerazione passaporti di 199 paesi e 227 possibili destinazioni e si basa su dati dell’International air transport association, organizzazione mondiale di compagnie aeree con sede a Montreal, in Canada. In testa quest’anno ci sono Giappone e Singapore, il cui passaporto garantisce accesso a 192 paesi. Seguono Germania e Corea del Sud con 190, poi Italia, Finlandia, Spagna e Lussemburgo con 189.
Nord e sud del mondo
La libertà di spostarsi senza bisogno di visto è cresciuta in modo marcato rispetto al 2006, anno della pubblicazione del primo Henley Passport Index. In quell’anno, infatti, un viaggiatore poteva raggiungere, in media, 57 paesi senza bisogno di visto. Oggi la cifra è salita a 107. Gli autori del rapporto, tuttavia, sottolineano che esiste “una crescente disparità tra i paesi del nord e del sud globale”.
Tra gli ultimi 65 paesi in classifica, in effetti, solo uno – il Kosovo – è europeo. In coda ci sono nove passaporti che danno diritto a entrare in meno di 40 paesi: Corea del Nord (39), Nepal (37), Territori palestinesi (37), Somalia (34), Yemen (33), Pakistan (31), Siria (29), Iraq (28) e Afghanistan (26).
Il mercato delle cittadinanze
Al di là delle ovvie implicazioni su viaggi e turismo, la questione dei passaporti è al centro anche di un mercato meno conosciuto. Come ha raccontato Forbes.com in un articolo dell’agosto 2020, molti acquistano infatti – per cifre non inferiori ad alcune centinaia di migliaia di dollari – un secondo o un terzo passaporto, attraverso programmi che permettono di investire in uno stato e ottenere, in cambio, la cittadinanza.
Nei Caraibi, scriveva Forbes, opzioni gettonate sono Antigua e Barbuda, Anguilla, Dominica, Grenada, Santa Lucia e St. Kitts and Nevis. In Europa, programmi simili esistono in Austria, Malta, Moldavia, Montenegro, Cipro, Portogallo e Turchia. Tra i vari paesi esistono differenze significative sia nel tempo necessario per la cittadinanza – da pochi mesi fino ai sei anni del Portogallo -, sia di prezzo. Il passaporto della Dominica, per esempio, costa 100mila dollari per un individuo e 200mila per una famiglia di quattro persone. In Montenegro si raggiunge il mezzo milione di dollari. Per gli altri paesi europei si va dal milione e mezzo di Malta ai quasi 10 milioni dell’Austria.
Il fenomeno riguarda, in particolare, molti ricchi statunitensi, nonostante il passaporto americano sia tra i più potenti (garantisce accesso a 186 destinazioni senza bisogno di visto). Nel 2020, la stessa Henley & Partners registrava un incremento di richieste del 60% da parte di statunitensi. Come ha spiegato un dirigente della società, “queste persone si domandano: ‘Che aspetto avrà il mondo tra dieci anni?’. La cittadinanza tramite investimento è un riparo dalla volatilità locale”.
Di seguito la lista dei dieci passaporti più potenti al mondo secondo l’ultimo Henley Passport Index. I numeri indicano il numero di destinazioni raggiungibili senza bisogno di visto con il passaporto di ciascun paese.
Giappone – 192
Singapore – 192
Germania – 190
Corea del Sud – 190
Italia – 189
Finlandia – 189
Lussemburgo – 189
Spagna – 189
Austria – 188
Danimarca – 188
Francia – 188
Paesi Bassi – 188
Svezia – 188
I dieci passaporti meno potenti al mondo
Bangladesh – 40
Kosovo – 40
Libia – 40
Corea del Nord – 39
Nepal – 37
Territori palestinesi – 37
Somalia – 34
Yemen – 33
Pakistan – 31
Siria – 29
Iraq – 28
Afghanistan – 26
(Paq.Far)
