CAGLIARI > Colpo di scena stamane nell’Assemblea di via Roma durante i lavori del Consiglio regionale riunito in seduta statutaria.
La richiesta di revoca della nomina di Aldo Aledda quale componente della consulta dellβemigrazione, presentata dalla Giunta, in particolare dallβassessora al Lavoro DesirΓ¨ Manca, Γ¨ stata bocciata a scrutinio segreto richiesto dal gruppo Fratelli d’Italia: 29 voti contrari contro 19 favorevoli.Β Β LβAssessora al Lavoro (M5Stelle), ha motivato la richiesta spiegando che Aledda Γ¨ autore di una lettera dai contenuti giudicati offensivi nei confronti della Giunta, della stessa Regione e dei funzionari dellβassessorato al Lavoro. La richiesta era stata precedentemente approvata (a maggioranza) in Commissione Lavoro.
Finito lo scrutinio, il gruppo consiliare pentastellato ha chiesto la sospensione dei lavori per una conferenza dei Capigruppo. Alla ripresa dei lavori, il presidente Piero Comandini ha chiuso la seduta.
Il voto contrario, il primo della legislatura su un provvedimento proposto dall’esecutivo regionale, va ricondotto probabilmente alle frizioni tra i due principali gruppi della maggioranza, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. PiΓΉ specificatamente all’imminente “tagliando” di metΓ legislatura per la conferma dei ruoli nelle varie Commissioni consiliari. Al partito della Presidente Todde Γ¨ stato infatti chiesto di cedere una presidenza a favore del gruppo Alleanza Verdi Sardegna.Β
Le reazioni non si sono fatte attendere.
Con un comunicato stampa il gruppo di Forza Italia Sardegna parla di “voto in Consiglio regionale che non puΓ² essere derubricato a un semplice incidente dβAula. La proposta della Giunta Γ¨ stata bocciata con 29 voti contrari e appena 19 favorevoli. Un dato politico che parla da solo e ci chiediamo se la maggioranza sappia ancora di essere maggioranza? PerchΓ© una coalizione che governa una Regione deve essere in grado di garantire numeri, presenza e soprattutto coesione sulle proprie proposte. Quando questo non accade, non siamo davanti a un problema esclusivamente procedurale: emerge una difficoltΓ politica che non puΓ² essere nascosta.”
“La Giunta e i partiti che sostengono questa maggioranza hanno il dovere di spiegare cosa sta accadendo e, soprattutto, chiarire se esiste ancora una linea politica condivisa – si legge nel comunicato stampa -. Forza Italia non intende alimentare teatrini nΓ© partecipare a giochi di palazzo. Ma non farΓ nemmeno finta di nulla. La Sardegna ha bisogno di un governo che governi, di una maggioranza che voti e di una coalizione che si assuma le proprie responsabilitΓ . Il voto di oggi Γ¨ un campanello dβallarme. Sta alla maggioranza decidere se ascoltarlo oppure no.”
© Foto β Ufficio stampa Consiglio Regionale Sardegna
