CAGLIARI > Durante una conferenza stampa in Consiglio Regionale Γ¨ stata presentata stamattina una mozione da parte del Gruppo Forza Italia Sardegna, primo firmatario l’On.le Ivan Piras, riguardo le “misure straordinarie di sostegno e indennizzo per l’anno 2026 a favore delle imprese zootecniche colpite dalle restrizioni alla movimentazione dei bovini conseguenti alla Dermatite Nodulare Contagiosa (Lumpy Skin Disease β LSD)”
“Nel corso del 2025 la diffusione in Sardegna della Dermatite Nodulare Contagiosa bovina (Lumpy Skin Disease β LSD) ha determinato l’adozione di misure sanitarie straordinarie, tra le quali abbattimenti, limitazioni e divieti alla movimentazione degli animali, con rilevanti conseguenze economiche per le imprese zootecniche dell’Isola – hanno rimarcato durante l’incontro i Consiglieri regionali Ivan Piras, Angelo Cocciu e Giuseppe Talanas (nella foto). Con la legge regionale 18 agosto 2025, n. 22, la Regione Sardegna ha autorizzato, per l’anno 2025, una spesa complessiva pari a 18,2 milioni di euro, di cui 17,2 milioni destinati, per il tramite dell’Agenzia LAORE, alle imprese zootecniche interessate dagli abbattimenti o dalle altre misure sanitarie restrittive e 1 milione di euro alle imprese operanti nei settori della macellazione e trasformazione delle carni.”
“Nell’ambito di tali risorse – si legge nel documento ispettivo – Γ¨ stata attivata una specifica misura finalizzata a compensare i maggiori costi di produzione sostenuti dalle aziende a causa della prolungata permanenza in allevamento degli animali destinati alla vendita, conseguente al blocco della movimentazione disposto nel periodo compreso tra il 3 luglio e il 3 settembre 2025. LAORE ha conseguentemente pubblicato uno specifico bando prevedendo un indennizzo forfettario giornaliero, determinato sulla base del numero dei capi ammissibili e dei giorni di permanenza degli animali in azienda.Β La misura ha registrato una significativa partecipazione del comparto zootecnico: i cinque elenchi di concessione pubblicati da LAORE hanno riguardato rispettivamente 932, 959, 479, 656 e 7 beneficiari, a dimostrazione della dimensione economica e territoriale degli effetti prodotti dalle restrizioni.”
“L’emergenza e le conseguenze della Dermatite Nodulare Contagiosa non possono considerarsi circoscritte al solo 2025 – hanno sottolineato Piras, Cocciu e Talanas -.Β Dopo la revoca, nel febbraio 2026, della zona di restrizione istituita nell’anno precedente, la Dermatite Nodulare Contagiosa si Γ¨, infatti, nuovamente manifestata in Sardegna nella primavera del 2026, con i primi focolai della nuova fase epidemica hanno interessato il territorio del Sarrabus-Gerrei: risultano ufficialmente documentati focolai nei territori di Muravera e Villaputzu, mentre l’emergenza e le conseguenti misure sanitarie hanno interessato anche il piΓΉ ampio comprensorio comprendente San Vito e Ballao. Successivamente il quadro epidemiologico ha interessato ulteriori territori regionali, con il focolaio di Escalaplano, confermato il 3 giugno 2026, e quello di Samugheo, confermato l’8 luglio 2026. Tale successione evidenzia come nel 2026 il Sarrabus-Gerrei sia stato tra i primi territori a subire nuovamente gli effetti dell’emergenza, prima dell’estensione delle criticitΓ ad altre aree della Sardegna.”
I tre esponenti dell’opposizione consiliare hanno rilavato che “il programma di vaccinazione ufficiale obbligatoria contro la LSD Γ¨ proseguito anche nel corso del 2026, con l’avvio nel mese di maggio di una nuova campagna vaccinale su scala regionale, ma le misure di contenimento hanno comportato nuove limitazioni alla movimentazione e alla commercializzazione dei capi, producendo conseguenze economiche dirette sulle aziende zootecniche. La stessa Regione Sardegna ha evidenziato come il protrarsi delle restrizioni alla movimentazione determini conseguenze economiche significative per le aziende e per l’intero comparto zootecnico sardo. Per l’anno 2026 risultano stanziate risorse destinate al sistema sanitario per gli indennizzi collegati agli abbattimenti dei capi conseguenti alla Dermatite Nodulare Contagiosa e ad altre patologie animali. Tale intervento, tuttavia, ha natura e finalitΓ differenti rispetto alla misura economica attivata attraverso LAORE per compensare i maggiori costi sostenuti direttamente dalle imprese a causa del blocco della movimentazione. Allo stato, non risulta pertanto prevista per le aziende colpite dalle restrizioni nel corso del 2026 una misura di compensazione equivalente a quella riconosciuta per il periodo di blocco del 2025, parametrata al numero dei capi e alla durata effettiva delle restrizioni.”
L’impossibilitΓ di movimentare gli animali “non determina soltanto un differimento della vendita, ma produce maggiori costi giornalieri per alimentazione, gestione, manodopera, assistenza e permanenza dei capi in azienda, oltre a possibili perdite di valore commerciale – si legge nella mozione -. Si tratta di costi che derivano direttamente dal rispetto di provvedimenti sanitari imposti nell’interesse generale e che, pertanto, non possono essere lasciati integralmente a carico delle singole imprese. Appare inoltre necessario garantire un principio di equitΓ tra gli allevatori che hanno subito le restrizioni nel 2025 e quelli che hanno subito o continuano a subire analoghe limitazioni nel corso del 2026. La misura giΓ sperimentata attraverso LAORE rappresenta un modello amministrativo giΓ operativo, che potrebbe essere aggiornato e replicato senza la necessitΓ di costruire ex novo un diverso sistema di intervento.”
“Con la presente mozione – hanno dichiarato Piras, Cocciu e Talanas – intendiamo quindi impegnare la Presidente della Regione, ad attivare, con la massima tempestivitΓ , una specifica misura straordinaria di sostegno per le imprese zootecniche che nel corso del 2026 hanno subito o stanno subendo limitazioni alla movimentazione dei capi bovini conseguenti alle misure sanitarie adottate per il contenimento della Dermatite Nodulare Contagiosa. A prevedere, anche attraverso LAORE, un meccanismo di indennizzo analogo a quello giΓ adottato per le restrizioni del 2025, parametrato al numero dei capi interessati e ai giorni effettivi di permanenza forzata degli animali in azienda.Β A effettuare, inoltre, una ricognizione puntuale delle aziende, dei capi interessati e della durata delle restrizioni verificatesi nel corso del 2026, con particolare attenzione ai territori del Sarrabus-Gerrei e alle successive aree interessate, al fine di quantificare il fabbisogno finanziario necessario ed individuare, sulla base di tale ricognizione, le necessarie risorse finanziarie regionali, utilizzando prioritariamente eventuali economie derivanti dagli stanziamenti giΓ autorizzati per l’emergenza LSD. Qualora risultassero insufficienti, vengaΒ previsto uno specifico stanziamento nel primo provvedimento finanziario utile. Non per ultimo, Γ¨ importante che gli indennizzi tengano conto, non soltanto degli eventuali abbattimenti, ma anche dei maggiori costi di produzione e mantenimento sostenuti dalle imprese per effetto delle restrizioni alla movimentazione. CiΓ² sarΓ utile per assicurare criteri uniformi, procedure semplificate e tempi rapidi di liquidazione, valorizzando l’esperienza amministrativa giΓ maturata da LAORE nell’attuazione della precedente misura.”
Chiediamo infine – concludono Ivan Piras, Angelo Cocciu e Giuseppe Talanas – che presso il Governo nazionale e le competenti istituzioni europee venga rappresentataΒ la necessitΓ di accompagnare le misure sanitarie e le eventuali restrizioni ancora necessarie con adeguati strumenti economici di compensazione, affinchΓ© il costo della tutela sanitaria collettiva non ricada esclusivamente sulle imprese zootecniche interessate.”
