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🆕EINSTEIN TELESCOPE – A CAGLIARI LA CONFERENZA POLITICO-SCIENTIFICA SUL PROGETTO

✅ALESSANDRA TODDE: "Un progetto in grado di trasformare la Sardegna"

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Di Paqujto Farina

CAGLIARI > Si è svolta ieri nel capoluogo isolano, presso la sala congressi de Sa Manifattura, il convegno politico-scientifico “Einstein Telescope: scienza, territorio e sovranità strategica europea”, promosso dal Gruppo parlamentare europeo The Left con la partecipazione dell’INFN e degli scienziati delle Università di Cagliari e Sassari.

 

Ai lavori è intervenuta la presidente della Regione, Alessandra Todde, ed esponenti del mondo scientifico e politico, che hanno illustrato gli impatti che il progetto europeo avrebbe sul territorio sardo nel caso venisse realizzato nel sito candidato, le vecchie miniere di Sos Enattos, a Lula nel Nuorese, e il suo enorme potenziale nel campo della ricerca sulle onde gravitazionali.

 

Dopo i saluti di benvenuto della Presidente Alessandra Todde, è intervenuto l’assessore dell’Urbanistica della Città metropolitana di Cagliari, Matteo Lecis Cocco-Ortu e il direttore di INFN Cagliari, Alessandro Cardini. Ringraziando gli organizzatori del convegno, la Presidente della Giunta ha sottolineato il valore della candidatura sarda a ospitare l’Einstein Telescope, “la più grande infrastruttura di ricerca attualmente programmata in Europa”.

 

“Come Regione crediamo molto in questo progetto – ha affermato Todde –, che non è solo scientifico, ma di una portata tale in grado di generare trasformazioni permanenti dal punto di vista socio-economico. Non solo per il territorio candidato a ospitarlo, ma per l’intera isola. In Italia abbiamo l’esempio del Gran Sasso, in Svizzera il Cern di Ginevra: abbiamo visto le ricadute positive che possono avere sui territori al di là dell’aspetto tecnologico”.

 

“Io – ha continuato la Governatrice – credo che sia un’opportunità per far capire che anche nelle regioni che non vengono considerate centrali si può fare ricerca, si deve fare ricerca, anche nell’ottica delle politiche che l’Europa sta promuovendo: il diritto a rimanere nelle proprie regioni, il diritto a svilupparle, il diritto di fare in modo di sentirsi europei a pieno titolo, anche dal punto di vista della scienza e della ricerca”.

 

La presidente ha inoltre ricordato l’accordo sottoscritto tra Regione Sardegna e il Land della Sassonia per portare avanti una candidatura congiunta per ospitare l’infrastruttura nella configurazione “a doppia L”, rimarcando il grande respiro europeo del progetto scientifico.

 

“Sono due regioni che condividono molto dal punto di vista geologico, dal punto di vista della storia mineraria, dal punto di vista della visione industriale, anche il fatto di poter creare nuovi modelli di sviluppo legati alla ricerca tecnologica, in questo caso sulle onde gravitazionali. L’Einstein Telescope è un’infrastruttura strategica europea – ha concluso la Todde – e può veramente cambiare , con la Sardegna e con la Sassonia, la storia della ricerca del Continente”.

 

Nella sessione scientifica della conferenza sono intervenuti il responsabile scientifico di ET Italia, Domenico D’Urso, che ha spiegato l’ambito di ricerca in cui opererà l’Einstein Telescope, ossia la misurazione delle onde gravitazionali; il ricercatore dell’INFN, Andrea Contu, che ha raccontato le attività svolte per ET sul territorio; la project manager del progetto ETIC, Monique Bossi, che si è soffermata sulla valenza europea dell’infrastruttura; il Rup del progetto ETIC, Gaetano Schillaci, che ha illustrato gli aspetti tecnici del progetto preliminare di ET e del l cantiere di SUnLab.

 

Sono seguito poi gli interventi dei parlamentari europei Pasquale Tridico, Gaetano Pedullà, Giorgio Gori, Oliver Schenk e Tomas Kubin, dell’assessora regionale del Lavoro, Desirè Manca, e del segretario regionale di Sinistra Italiana, Eugenio Lai.

 

A conclusione dell’incontro, è intervenuto il sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu. “Il solo fatto di essere candidati a ospitare l’infrastruttura sta già generando sviluppo nel tessuto sociale ed economico cittadino. A partire dall’insediamento in città della prima sede dell’INGV in Sardegna o quanto stiamo facendo per l’allestimento e recupero di strutture ricettive, come per esempio l’ex Artiglieria, che ospiterà studenti e ricercatori di tutto il mondo”.

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