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🆕 CARO CARBURANTE – TRASPORTI, DAL SENATO PRIME MISURE A FAVORE DI SARDEGNA E SICILIA

✅ Approvati due ODG del PD nel corso dell'esame del decreto fiscale

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Di Redazione

ROMA > Arriva una buona notizia sui provvedimenti che il Parlamento si appresta a varare per affrontare l’emergenza sui rincari dei carburanti, in particolare per Sardegna e Sicilia.

 

Al Senato sono stati approvati due ordini del giorno, presentati congiuntamente da Giuseppe Meloni e Antonio Nicita (entrambi PD), che danno il primo sì ai ristori per gli extracosti Ets e salvare i trasporti delle isole dal caro carburante.

 

L’aula di palazzo Madama li ha approvati nel corso dell’esame del decreto fiscale.

 

Come spiegato in una nota del gruppo Dem, il primo odg «impegna il Governo ad adottare un meccanismo automatico di salvaguardia energetica per le isole maggiori in caso di crisi di approvvigionamento petrolifero», così da garantire che a Sardegna e Sicilia (dove viene raffinato più del 50% del carburante utilizzato in Italia) «venga destinata una quota prioritariamente per i porti e agli aeroporti delle due regioni» così da diminuire l’incidenza dei costi relativamente al fabbisogno per il trasposto marittimo e aereo.

 

Il secondo odg incide nel sistema Ets (le tasse a compensazione delle emissioni nocive), fattore che determina gli aumenti sul costo dei biglietti.

 

Su questo il Governo si è impegnato a istituire, per il triennio dal 2026 al 2028, «un credito d’imposta pari al 100% dei maggiori costi Ets sostenuti per il trasporto via mare di merci e passeggeri da e per Sicilia e Sardegna», così da «compensare integralmente questi extracosti, evitando che la transizione produce nuove disuguaglianze territoriali».

 

Sul caro carburanti i due Senatori Dem avevano già presentato alcuni emendamenti al decreto carburanti per attenuare gli effetti dei rincari, tra cui uno per dimezzare le accise su Sardegna e Sicilia, ma erano stati respinti. 

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