NUORO > Venerdì 5 marzo, presso l’auditorium dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico, verrà presentata “Il canto di una vita”, autobiografia di Daniele Cossellu, leader e fondatore dei Tenores di Bitti “Remunnu ‘e Locu”, di recente insignito del riconoscimento “Una sinfonia per…” da parte del Conservatorio “Luigi Canepa” Sassari (nella foto).
L’opera, curata dall’etnomusicologo Bastiano Pilosu, non è esclusivamente una raccolta di ricordi che attraversano decenni di attività artistica e di ricerca, ma una cronaca reale e puntuale di come l’antico canto a tenore sia riuscito a valicare con successo i confini della Sardegna e farsi conoscere, ammirare e rispettare in tutto il mondo.
Dalle pagine dell’opera traspare il profilo di un uomo che ha saputo tenere salde le radici con la sua terra e contemporaneamente confrontarsi con la modernità, l’evoluzione della ricerca in ambito etnomusicologico, diventando, oltremodo, un punto di riferimento per intere generazioni di cantori.
L’appuntamento si propone come un momento di alto valore culturale, artistico e letterario. La presenza dell’autore conferirà certamente un aspetto testimoniale unico all’evento, con la partecipazione, inoltre, dei componenti i “Remunnu ‘e Locu”, a testimonianza di chi, come si legge nella brochure di presentazione, “crede che la memoria non sia solo un museo ricoperto di polvere, ma un fuoco che continua ad ardere grazie ad un antico anelito e per mezzo della voce”.
Previsti gli interventi del Presidente dell’ISRE, Stefano Lavra, dello scrittore e antropologo, Bachisio Bandinu, del ricercatore ed etnomusicologo dell’Università di Cagliari, Marco Lutzu e del curatore dell’opera, Bastiano Pilosu.
A coordinare il convegno e il successivo dibattito sarà Marcello Mele, Direttore del servizio tecnico scientifico dell’ISRE.
L’appuntamento è per le 17.30 presso l’auditorium “Giovanni Lilliu” del Museo Etnografico dell’ISRE, in via Mereu 16 a Nuoro.
