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Gigi Galli è di nuovo il re di Tandalò

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Di Antonio Satta

VITTORIA CON RECORD PER IL PILOTA DI LIVIGNO, TRA LE VETTURE RALLY DUELLO SUL FILO DEI DECIMI TRA LÓPEZ E SCANDOLA

 

BUDDUSO’.  Dominio di Gigi Galli alla 7° Cronoscalata di Tandaló – Memorial Nicola Imperio. Il pilota di Livigno ha letteralmente dominato la gara, bissando così il successo ottenuto nella passata stagione. L’ex campione italiano rally ha siglato sui 5 chilometri di salita il tempo record di 3’07”74.

 

Una prestazione di forza quella di Gigi Galli, che al volante della potente Kia Rio RX ha deliziato il numeroso pubblico tra traversi e controlli al limite, un approccio che gli ha permesso non solo di vincere gara e titolo di Re, ma anche di scendere per la prima volta sotto il muro dei 3 minuti e 10 secondi, siglando un tempo mostruoso che ha abbassato di ben 7 secondi il record segnato da lui stesso un anno fa.

 

“Sono davvero felice – ha commentato Galli all’arrivo – sapevo fin dalla prima volta che sono venuto qui che si poteva scendere sotto il 3’10” e quest’anno mi sono giocato tutto.

Un grazie ai ragazzi della mia squadra insieme ai quali abbiamo messo a punto una vettura straordinaria, a Pirelli e a Tandalò Motorsport che ha realizzato ancora una volta un’ottima manifestazione”.

Per Galli anche il successo nel Trofeo #correreperunrespiro, realizzato grazie alla collaborazione con il progetto di Rachele Somaschini in favore della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica.

 

Alle sue spalle, sempre nella classifica del Re di Tandalò, non sono mancate le scintille tra Umberto Scandola e Pepe Lopez. 

Il veronese in coppia con Manuele Stella, sulla Hyundai i20 R5 che Scandola aveva guidato nel 2020 e nel 2021 ritrovata per l’occasione grazie a Gino Rally Invest, hanno concluso secondi per un solo millesimo con il record di categoria rally siglato in 3’15.286. L’asso spagnolo Pepe Lopez, navigato da Michela Imperio, ha completato il podio del manscione finale in 3’15.287 ma si è consolato con la vittoria nella categoria rally della gara Atipica e Sperimentale.

Lo spagnolo e il veronese se le sono date di santa ragione spremendo al limite la Hyundai i20 R5 che hanno condiviso, in una sfida che ha infiammato il pubblico presente.

 

Tornando al manscione del Re di Tandalò, quarta posizione e primo tra i kart-cross lo spagnolo Gil Alfonso Ventin, su Yacar 600, che all’esordio nella competizione ha mostrato i muscoli stando costantemente davanti a tanti piloti che qui avevano già partecipato.

Tra i sardi, prestazione da applausi per Quirico Fundoni ha chiuso quinto e primo dei piloti locali, con un ottimo 3’21.885. Una noia meccanica, invece ferma Valentino Ledda, che però si consola con un bel sesto assoluto e secondo tra i kart-cross la gara Atipica e Sperimentale.

 

Nelle altre categorie della gara Atipica e Sperimentale, che ha redatto la classifica sulle quattro migliori delle cinque salite disputate prima del manscione, hanno sorriso la driver slovacca Lea Horniakova (Alfa Racing AR-002 Junior Buggy) nel femminile e nella cat. Velocità su TerraLuca Righelli ed Andrea Bonassi su Suzuki Samurai Sierra nella cat. Velocità Fuoristrada, mentre Salvatore Sanna ha portato la sua Fiat Uno al successo nella cat. Slalom.

 

Nella categoria rally, come detto vittoria per lo spagnolo Pepe Lopez in coppia con Michela Imperio. 

Mentre tra le storiche, la vittoria va alla Fiat 127 di Luca Sanna.

 

“Un’edizione indimenticabile – ha commentato Gigi Satta, Presidente di Tandalò Motorsport – se sportivamente lo spettacolo è stato impareggiabile, lo è stato anche per il contesto. Buddusò ha risposto ancora una volta con entusiasmo per la cerimonia di partenza, il pubblico è accorso numeroso sia sabato che domenica e il bagno di folla all’arrivo ci ha riempito di orgoglio.

È stato un onore avere così tanti piloti di questo calibro, credo che la manifestazione abbia fatto un ulteriore salto di qualità e per questo devo ringraziare in primis la Regione Sardegna, il Comune di Buddusò, tutti i nostri partners e non da ultimo il nostro instancabile team di lavoro.

Abbiamo allestito un percorso di livello, il fondo non si è deteriorato, i piloti hanno apprezzato moltissimo questo aspetto che sottolineo è uno dei nostri punti di forza dove spendiamo maggiori energie prima, durante e dopo l’evento. Un grazie a chi ha deciso di esserci e un arrivederci alla Cronoscalata su Terra di Tandalò 2024″.

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