NEWSARDE.IT Il quotidiano online della Sardegna

Logo Newsarde
Home Primo Piano NOTIZIE DAL MONDO n° 02

NOTIZIE DAL MONDO n° 02

Un riepilogo ragionato delle notizie del mondo

Notizie dal Mondo

CONDIVIDI

Di Nicola Rubiu

 

  • Taiwan dopo il voto

 

Le elezioni a Taiwan hanno portato alla vittoria il leader del Partito progressista Lai Ching-te, pur non disponendo della maggioranza nel parlamento monocamerale di Taipei. Oltre i possibili scenari futuri, difficilmente il nuovo esecutivo riuscirà ad attuare quanto promesso durante la campagna elettorale. Ciò che terrà completamente impegnato Lai sarà infatti il mantenimento dello equilibrio che dal 1949 a oggi tiene il baricentro delle relazioni tra isola di Formosa, Cina e Stati Uniti. Niente di certo dunque, specialmente di fronte alle pressioni di una parte della popolazione che, nonostante non voglia finire sotto il definitivo controllo di Pechino, vuole comunque intessere relazioni commerciali anche per tenere viva l’attenzione del mondo in quella parte dell’oceano Pacifico, semplicemente centrale per il futuro globale, seguendo tra l’altro quanto già fatto da altri soggetti asiatici: mai con la Cina, se non per soldi.

 

  • Lancio missile ipersonico dalla Corea del Nord

 

La Corea del Nord ha effettuato il lancio di un missile balistico di tipo ipersonico (IRBM); l’agenzia coreana ‘KCNA’ ha fatto sapere infatti che “l’obiettivo del test era verificare le caratteristiche di planata e navigazione della testata controllata manovrabile ipersonica a raggio intermedio, nonché l’affidabilità dei motori a combustibile solido ad alte prestazioni recentemente sviluppati per le diverse fasi (del proiettile)”, congratulandosi poi per il successo dell’operazione e lodando la presenza del leader Kim Jong-un durante il lancio. Pyongyang non è nuova a questo esibizionismo: il missile è stato lanciato a ridosso del Mar del Giappone come mezzo per intimorire il principale alleato degli Stati Uniti in Asia, chiaramente in versione anticinese, tra l’altro dimostrando le sue intrinsechezze con quanto sta accadendo in Ucraina e intorno a Taiwan, ma pure come avviso a Washington che la Corea del Nord non intende sedersi ad un eventuale tavolo delle trattative sul nucleare da una posizione di debolezza.

 

  • Basi Huti sotto attacco USA e UK

 

Non si è fatta tardare la risposta di Washington e Londra contro le azioni dei gruppi armati Houthi, di matrice sciita, che nelle ultime settimane minacciavano militarmente cargo e petroliere occidentali. Sabato notte sono stati attaccati trenta obiettivi siti nello Yemen, luogo di provenienza di uno dei principali alleati dell’Iran in quella regione, tale in funzione anti saudita, dunque sunnita, e antisraeliana. Malgrado l’attacco volto a indebolire le loro capacità militari, i miliziani yemeniti hanno voluto precisare che continueranno ad impedire il traffico dei mercantili degli alleati dello Stato ebraico, dimostrando così la riluttanza a una possibile de-escalation del conflitto in corso nel Medio Oriente. Ma il rischio di un allargamento del conflitto lungo il Mar Rosso è comunque dietro l’angolo, tanto che Mosca ha voluto affermare in sede ONU della pericolosità che nel conflitto tra Israele e Hamas possano entrare altri soggetti bollando la rappresaglia americana di sabato quale “pura aggressione”. Per difendere il canale di Suez, essendo proprio questo al centro delle intimidazioni degli Houthi e uno dei principali svincoli commerciali a livello planetario, intende muoversi anche l’Unione europea, rafforzando una missione già inaugurata in quella zona, Atalanta, principalmente in funzione anti-pirateria.

 

 

 

 

CONDIVIDI

Cerca

Articoli recenti