CAGLIARI > “Una scelta politica assunta da una maggioranza unita che si assume fino in fondo la responsabilità di governare la Sanità”.
Queste le parole a caldo pronunciate dalla Presidente della Regione, Alessandra Todde, a margine dei lavori di Giunta dove è scaturito l’accordo politico tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico che si è concretizzato con le nomine dei nuovi DG delle Aziende sanitarie della Sardegna.
Raccogliendo la proposta della Presidente Todde, (Assessora ad interim della Sanità), l’Esecutivo regionale ha adottato all’unanimità le delibere con cui vengono formalizzati gli incarichi di direttore generale delle ASL e delle Aziende Ospedaliero Universitarie.
“Le nomine – ha detto Alessandra Todde – si collocano nel solco degli impegni assunti nelle nostre dichiarazioni programmatiche: ricostruire il governo della sanità, rafforzare il servizio pubblico, garantire il diritto alla salute superando disuguaglianze territoriali e improvvisazioni gestionali”.
I nuovi DG sono stati scelti dall’elenco nazionale dei direttori generali e resteranno in carica per tre anni a partire dalla data di sottoscrizione del contratto.
Di seguito i nomi e le Aziende Sanitarie di destinazione.
Alla ASL 3 di Nuoro è stato designato FRANCESCO TROTTA, alla ASL 4 Ogliastra ANDREA FABBO, ASL 5 Oristano GRAZIA CATTINA (per adesso l’unica donna della lista dei DG), alla ASL 6 Medio Campidano ANTONIO SPANO, alla ASL 7 Sulcis PAOLO CANNAS.
MAURIZIO MARCIAS è stato invece designato per dirigere l’ARNAS BROTZU, mentre all’AOU di Cagliari andrà VINCENZO SERRA, all’AOU Sassari SERAFINANGELO PONTI e all’AREUS confermato ANGELO SERUSI.
“Abbiamo scelto di procedere con responsabilità e prudenza – ha infine dichiarato la Governatrice – seguendo il percorso più tutelante per l’interesse pubblico e per le risorse della Regione. Per questo, tre ulteriori nomine nelle ASL (ASL Cagliari, ASL Sassari e ASL Gallura) non sono state definite e saranno formalizzate nei prossimi giorni, per consentire la conclusione ordinata e completa di tutti i passaggi previsti. Non accelerazioni forzate, ma scelte solide e difendibili”.
