CAGLIARI > Il Dipartimento per gli Affari generali della Presidenza del consiglio dei Ministri ha deciso, ai sensi dell’art. 127 della Costituzione, di impugnare dinanzi alla Corte Costituzionale la legge di riforma sanitaria approvata di recente dalla maggioranza che da poco più di un anno governa la Regione Sardegna.
Le reazioni dal mondo politico non si sono fatte attendere, considerato anche il particolare frangente reso ancora più delicato dopo la clamorosa e per certi versi inusuale presa di distanza del Partito Democratico che domenica scorsa ha disertato la riunione di Giunta per la nomina dei Commissari delle ASL.
A riguardo il gruppo consiliare di Forza Italia ha diffuso un comunicato stampa.
“Si è concretizzato quello da noi più volte ipotizzato e rimarcato, sia durante l’iter di approvazione in Consiglio Regionale sia con chiare prese di posizione sulla stampa e mezzi di comunicazione. I rilievi che come forza politica avevamo da subito avanzato in seno al Consiglio regionale, erano stati in seguito segnalati anche dal Ministero della Salute e, ulteriormente corroborati, invitavano il Governo nazionale a procedere verso l’impugnazione, preannunciando di fatto questa sconfortante conclusione”, si legge nella nota a firma dei Consiglieri regionali azzurri.
“Figlia di una maggioranza mai trovatasi convergente e compatta, di fatto costruita su un “telaio politico” debolissimo che poco aveva a che fare con una seria intenzione di intervenire sulla Sanità sarda a vantaggio dei cittadini, la norma oggi infine impugnata dal Governo ha mostrato palesemente tutti i suoi limiti “giuridici, tecnici e politici. Come avevamo previsto – prosegue il documento – ci troviamo di fronte ad una “morte annunciata”, anche alla luce delle recenti e politicamente gravi prese di posizione di importanti forze politiche del Campo largo che, pubblicamente e formalmente, hanno preso le distanze dai metodi di applicazione concreta della Legge n.8 del 11/03/2025. A guardar bene un fatto senza precedenti e assolutamente irrituale, dato che si è comunque deciso di procedere ugualmente alle nomine dei nuovi Commissari, pur consapevoli che il più importante partito della maggioranza, il PD, non le avrebbe condivise in alcun modo e contravvenendo a quelle che sono le basilari regole per garantire un normale iter nella pubblica amministrazione.”
“Se riflettiamo per un istante che questo assurdo quanto dannoso metodo a “rotta di collo” si consuma sopra la pelle dei cittadini e della loro salute -prosegue la nota – allora siamo giunti ad un punto di non ritorno per il quale i responsabili devono assolutamente rispondere e rendere conto di cotanto disastro, e alla luce delle notizie che giungono da Roma oggi chiediamo e pretendiamo delle risposte. Se a seguito dell’impugnazione la Legge di riforma sanitaria verrà dichiarata, in parte o del tutto, anticostituzionale, si causerebbe un danno irreparabile ai danni delle Aziende sanitarie della regione Sardegna e di tutti i cittadini contribuenti. Pertanto, come gruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale, convinti di interpretare un sentimento diffuso, facciamo appello al senso di responsabilità verso le istituzioni di tutte le parti in causa in attesa della pronuncia ufficiale della Corte Costituzionale che arriverà sicuramente in breve tempo”, conclude il comunicato stampa.
