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REGIONE – “Se è coerente la Todde cancelli poltronificio”

✅ Centrodestra incalza la Presidente su nomine staff, un milione di euro l'anno

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Di Redazione

CAGLIARI > Il centro destra incalza Alessandra Todde sulla polemica innescatasi dopo le prime nomine negli staff; incarichi che, in alcuni casi, prevedono indennità superiori a quelle del Presidente della Repubblica.

 

La legge per la nomina dei collaboratori che il centrosinistra, allora in opposizione, tacciò come “poltronificio” censurandola duramente e facendone anche uno dei principali cavalli di battaglia durante la campagna elettorale, è ora la centro del dibattito politico e come spesso accade in un ottica di cambio di potere, i ruoli si sono invertiti a 180 gradi.

 

“La tanto decantata battaglia sul taglio delle nomine, sia sul numero sia sulle retribuzioni, tanto cara ai 5 Stelle, alla fine e a pochi mesi dalle elezioni si è rivelata solo una chimera propagandistica per accalappiare qualche voto in più” -denunciano gli esponenti della minoranza.

 

“Rispetto alla spesa sostenuta dalla precedente Giunta regionale c’è un bel risparmio” – controbatte Alessandra Todde.

 

“Todde e il movimento cinque stelle per anni hanno fatto la morale al centrodestra, ora se sono coerenti agiscano di conseguenza: cancellino la legge sugli staff approvata dal centrodestra nella scorsa legislatura oppure – ha dichiarato Fausto Piga di Fratelli d’Italia – chiedano scusa ai cittadini per averli presi in giro con demagogie e populismo al solo fine di accrescere il consenso elettorale. Pertanto, delle due l’una, la legge approvata dal centrodestra è giusta oppure si torni al passato cancellandola. Ora che Pd e 5s sono al governo della regione devono fare una scelta trasparente verso i cittadini: se quella legge è davvero utile per governare, chiedano scusa per quanto detto in passato oppure abbiano la coerenza di abrogarla”.

 

A Fausto Piga ha fatto eco il coordinatore della Lega in Sardegna, Michele Pais.

 

“Ora che Pd e 5s sono al Governo della Sardegna tutto è più giustificabile e persino l’indignazione sulla legge “poltronificio” non è più un problema” -ha dichiarato l’ex residente del Consiglio Regionale.

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