CAGLIARI > Le voci, che nei giorni scorsi e sino a stamattina si sono rincorse negli anditi e nello ovattate stanze del potere regionale, si sono concretizzate questo pomeriggio: la Presidente della Regione ha proceduto a revocare l’incarico all’Assessora al Personale e agli Affari generali, Maria Elena Motzo, sostituendola con il Capogruppo in Consiglio regionale di “Uniti per Alessandra Todde”, Sebastian Cocco, di Nuoro.
La decisione ha suscitato reazioni politiche molto dure, in particolare nel territorio del Marghine, area di provenienza di Maria Elena Motzo, che prima di ricevere l’incarico nell’esecutivo regionale aveva ricoperto quello di Assessora al Bilancio nel comune di Bolotana.
Il commento più duro è stato proprio quello diffuso da Francesco Manconi, sindaco di Bolotana, che parla di “politica dall’odore nauseabondo dello stallatico”, aggiungendo che Maria Elena Motzo “è stata contestata perché competente ed efficiente, per la sua onestà, per essere una donna con la schiena dritta che non si piega ai diktat. Perché formata politicamente in un arcipelago desolante di antipolitica militante. Per aver dato visibilità, con la sua azione politica indefessa, ad un Assessorato per sua conformazione anonimo e grigio. Siamo di fronte ad una “politica” epuratrice con impronta padronale e refrattaria al confronto democratico. Mai nella mia lunga attività politica amministrativa – ha dichiarato duro Manconi – ho assistito ad una vicenda così squallida”.
