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REGIONE – Per un solo voto (28 a 27 a scrutinio segreto) la maggioranza va sotto sullo stadio

Forti segnali di insofferenza all'interno della coalizione di centro destra

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CAGLIARI > Durante la discussione sul Collegato alla Finanziaria la maggioranza che governa la Regione Sardegna, per un voto di scarto, è andata sotto sul nuovo stadio di Cagliari.

Saranno stralciati tutti i commi, che non riguardano il complesso sportivo, dall’accordo di programma con il Comune.

 

Il voto incriminato si è svolto a scrutinio segreto, chiesto dal Consigliere Francesco Agus (Progressisti), e il risultato è stato di 28 a 27 (con una scheda bianca).

 

Nella stanze ovattate di via Roma si sospetta che a bocciare la condotta indicata in primis dal Governatore Christian Solinas (8 i franchi tiratori) sia stata la componente di quel “polo di centro” che nelle ultime settimane si è data da fare per ritagliarsi uno spazio politico con molto più peso specifico di quello che la semplice matematica gli dovrebbe assegnare.

 

La costruzione del nuovo stadio di Cagliari doveva andare, secondo i piani di Villa Devoto, insieme alla realizzazione del nuovo ospedale, del campus universitario di viale La Plaja e del nuovo polo degli uffici regionali nell’ex Caserma Trieste-Stallaggio Meloni.

Ma su questa linea programmatica, quello fuoriuscito dal segreto dell’urna è stato un verdetto negativo.

 

Sospesa inoltre la votazione sull’emendamento che prevede che la nomina dei componenti dello staff del Presidente della Regione possa essere fatta senza necessità di una delibera di Giunta.

Potrà essere invece, se l’emendamento verrà approvato, scelta esclusiva del governatore.

La sospensione è stata decisa dopo la richiesta di voto segreto avanzata da parte del capogruppo di AVS, Eugenio Lai.

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