Le dimissioni di Alessandra Zedda (Forza Italia) da assessore al Lavoro, nonché vicepresidente della Giunta Solinas, hanno avuto l’effetto di uno tsunami politico i cui potenti flutti stanno agitando sia i banchi della maggioranza che guida la Regione, sia quelli dell’opposizione.
L’interessata non vuole per ora rilasciare dichiarazioni, limitandosi a parlare di “scelta individuale per lavorare in Consiglio regionale”. Ma sono in molti, se non tutti, a ricondurre il forfait dalla Giunta come un gesto squisitamente politico dettato dalla stasi in cui versa da mesi l’esecutivo regionale.
“È una notizia che ci ha colti di sorpresa – ha dichiarato Franco Mula, capogruppo del Psd’Az – .Chiedo al presidente una riunione di maggioranza il più presto possibile, perché serve una riflessione seria e importante per capire in che modo proseguire. Non solo Zedda era vice presidente della Giunta, ma si è dimostrata tra gli assessori più attivi ed efficaci nell’azione di governo – precisa il sardista -. È quindi urgente un vertice di maggioranza per capire in che condizioni andare avanti, abbiamo leggi in sospeso come la Omnibus e la Finanziaria, che se si approvasse entro dicembre sarebbe un fatto eccezionale”.
“Le dimissioni di Zedda, tra l’altro tardive e inspiegabili – commenta Francesco Agus, capogruppo dei Progressisti in Consiglio regionale – sono solo il primo segnale che la barca sta per affondare. Nessuno nella maggioranza è più disposto a sostenere il presidente Solinas, nessuno apprezza più l’operato di un governatore che è diventato il problema stesso di questa Giunta”.
“Si tratta di un fatto clamoroso – ha detto Gianfranco Ganau, capogruppo PD in Consiglio regionale – che certifica, ancora una volta, il fallimento della Giunta Solinas e della maggioranza di centrodestra che ha governato in questi anni la Regione”. E, rivolto a Solinas, aggiunge : “Segua l’esempio della sua assessora, si dimetta e ridia voce e speranza agli elettori”.
(Paq.Far)
