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REGIONE – Cappellacci su Lo Russo: “Todde assume responsabile politica repressiva contro autonomia”

"Ha cercato di soffocarne l’autonomia su temi cruciali come continuità territoriale e risorse finanziarie"

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Di Redazione

CAGLIARI > “Con la nomina di Saverio Lo Russo a Segretario Generale della giunta regionale, la presidente Alessandra Todde assume il responsabile della politica repressiva contro l’autonomia sarda.

Le vittorie della Sardegna contro chi, dal 2011 al 2014, ha cercato di soffocarne l’autonomia su temi cruciali come la continuità territoriale e le risorse finanziarie.

Siamo sorpresi nello scoprire che il dott. Lo Russo, responsabile e principale artefice, dal 2011 al 2014, dei ricorsi alla Corte Costituzionale mirati a reprimere l’autonomia sarda, sia ora premiato con una nomina. Con questa mossa, Todde blocca l’autonomia della nostra isola.”

 

Lo ha affermato Ugo Cappellacci, deputato e leader del dipartimento isole di Forza Italia, criticando la scelta della Presidente della Regione.

 

“Per Todde -prosegue la nota- il ‘merito’ del dott. Lo Russo si riduce al suo ruolo di direttore generale, dal 2011 al 2014, presso l’Ufficio per l’esame di legittimità delle leggi regionali e il contenzioso costituzionale, dove ha guidato una politica ostile nei confronti della Sardegna.

Questa politica mirava a negare all’isola le risorse finanziarie dovute e a limitarne i diritti su continuità territoriale e gestione del demanio.

La Sardegna ha difeso con successo la sua autonomia in tribunale, ribaltando le azioni repressive di chi, come Lo Russo, ha cercato di limitarla.

Nonostante tentativi ripetuti di soffocare i nostri diritti, la Sardegna è uscita vittoriosa, proteggendo le sue risorse e la sua autonomia.”

 

“Ora con la nomina di Lo Russo -conclude Cappellacci- Alessandra Todde sembra ignorare queste vittorie, seguendo una direzione politica che mina le competenze e l’identità sarda. Tale scelta politica rappresenta non solo un disprezzo per le competenze locali ma anche un’adesione a una linea politica repressiva verso l’autonomia della Sardegna.”

 

 

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