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PROVINCIALI – AL CAMPO LARGO 4 PRESIDENZE SU 6, OLBIA A NIZZI, IGLESIAS A USAI, ORISTANO A PIREDDU

✅ Nuoro, GIUSEPPE CICCOLINI sfiora il 70%. Da 61 anni Bitti non esprimeva il Presidente della Provincia, l'ultimo GIOSUÈ LIGIOS nel 1964

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Di Paqujto Farina

NUORO > Dopo oltre dieci anni di commissariamento, le Province sarde sono di nuovo pienamente operative e con i nuovi organi eletti, al posto degli amministratori straordinari.

 

Le elezioni di secondo livello hanno decretato i nuovi presidenti dei sei enti intermedi e la composizione dei Consigli provinciali: nessuna sorpresa per i tre candidati unitari in Gallura, Ogliastra e Sulcis Iglesiente.

 

Settimo Nizzi, sindaco di Olbia, raggiunge l’obiettivo con il 94% dei voti ponderati ma senza rivali essendo la sua l’unica lista in corsa.

 

Alessio Seoni è il nuovo presidente della Provincia Ogliastra con 82.681 di indice di ponderazione. Anche in questo caso il primo cittadino di Villagrande Strisaili correva senza liste rivali.

 

Attesa per i risultati finali del Sulcis Iglesiente, dove sicuramente l’unico candidato, Mauro Usai, sindaco di Iglesias, sarà presidente ma si attende l’esito finale dello spoglio per la composizione del Consiglio.

 

A Nuoro, Provincia dove viceversa si è svolta una vera battaglia elettorale, è l’attuale commissario straordinario, Giuseppe Ciccolini, a imporsi sullo sfidante del centrodestra, Riccardo Uda, sindaco di Macomer.

 

Ciccolini raccoglie 60.475 voti ponderati (366 elettori) contro i 28.367 (170 elettori) di Uda.

In base a questo risultato l’assemblea provinciale dovrebbe essere composta da 7 consiglieri di maggioranza, le esponenti del comune di Nuoro Gabriella Boeddu, Annalisa Canova e Lisetta Bidoni. Dal territorio arrivano il sindaco di Siniscola, Gianluigi Farris e il collega di Galtellì, Franco Solinas, il vice-sindaco di Borore, Alessandro Porcu e l’assessora del comune di Dorgali, Sonia Mele.

Per la minoranza Pierluigi Saiu, consigliere di opposizione a Nuoro, il vice-sindaco di Dualchi, Giampaolo Corda e il consigliere di minoranza di Posada, Giorgio Fresu.

 

Il sindaco di Bitti interrompe così un “digiuno” politico del centro Barbaricino che durava da 61 anni, dal 1964 per la precisione, anno in cui sullo scranno più alto di piazza Italia fu eletto Giosuè Ligios, Democratico Cristiano, destinato negli anni ad una carriera politica di altissimo livello, conclusasi come deputato europeo a Strasburgo.

 

Centrosinistra avanti anche nel Medio Campidano con il primo cittadino di San Gavino, Giuseppe De Fanti, che ha ottenuto il 58% contro il 41%, 52.897 voti ponderati contro i 155 dell’avversario, il sindaco di Lunamatrona, Italo Carrucciu.

 

A Oristano la maggioranza degli 815 amministratori locali che hanno partecipato al voto sui 1.009 aventi diritto, ha scelto il candidato del centrodestra e primo cittadino di Villaurbana, Paolo Pireddu, preferendolo al sindaco di Cabras, Andrea Abis, per il centrosinistra, con una percentuale, ancora non definitiva, del 55% contro il 45% e oltre 9mila voti ponderati di scarto.

 

Quattro enti su sei, dunque, saranno guidati da coalizioni che fanno capo al più o meno ampio campo largo.

 

Al centrodestra restano le roccaforti Gallura e Oristano, mentre nelle due città metropolitane si attende ancora lo spoglio per conoscere i 14 componenti del Consiglio: la carica di sindaci metropolitani spetta di diritto ai primi cittadini dei capoluoghi.

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