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SANITA’ – Interrogazione di Cocco e Lai (LeU) sulla mobilità aziendale nelle ASL, stabilizzazione e assunzione del personale

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CAGLIARI > “Far attivare tutte le soluzioni organizzative al fine di consentire al personale infermieristico e OSS delle ASL del Sistema Sanitario Regionale di accedere in maniera concreta all’istituto della mobilità interaziendale; le procedure assunzionali al fine di consentire nell’immediato la stabilizzazione del personale infermieristico e OSS assunto con contratto flessibile dalle Aziende sanitarie durante l’emergenza Covid-19; le procedure concorsuali o selettive straordinarie già programmate al fine del reclutamento di nuovo personale infermieristico e OSS a tempo indeterminato.”

Questa, in sostanza, la parte principale dell’interrogazione presentata dai due Consiglieri regionali, Daniele Cocco e Eugenio Lai (LeU), relativamente alle problematiche del sistema sanitario regionale sulla progressiva riduzione del personale sanitario (blocco del turnover) e ai continui ridimensionamenti dei servizi assistenziali e sanitari in tutti i territori, specialmente in quelli più interni della Sardegna.

“In questi anni i sindacati, le associazioni di categoria e il personale dipendente hanno più volte rappresentato l’urgenza di attivare interventi per il potenziamento del personale sanitario attraverso l’applicazione di soluzioni organizzative e assunzionali già previste dalla normativa e dalla contrattazione collettiva, quali, prioritariamente, l’attivazione della mobilità interaziendale e la stabilizzazione del personale precario – si legge nell’interrogazione indirizzata al Presidente della Regione e all’Assessore alla Sanità.

“Il personale precario assunto nell’ambito dell’emergenza Covid-19, ha contribuito, e tutt’ora sta contribuendo, alla lotta contro il Covid, limitandone la diffusione e garantendo l’assistenza ed il funzionamento di tutti gli altri servizi sanitari destinati ai cittadini e pazienti “no covid”.

“Ad oggi risultano bloccate tutte le procedure di mobilità interaziendale del personale dipendente delle ASL del Sistema sanitario regionale, non risultano ancora attive le procedure per la stabilizzazione del personale precario ai sensi l’articolo 1, comma 268, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 e non risulta ancora bandito il concorso regionale per l’assunzione degli OSS a tempo indeterminato.  L’articolo 1, comma 268, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, permette la stabilizzazione a tempo indeterminato del personale delle aziende sanitarie assunto con contratto flessibile durante l’emergenza Covid-19, richiedendo un periodo di servizio dimezzato (18 mesi) per l’ammissione alle procedure, rispetto alle stabilizzazioni ordinarie di cui all’articolo 20 del D.Lgs. n. 75/2017, che richiedono un periodo di almeno 36 mesi.”

“Lo sblocco della mobilità del personale tra le Aziende sanitarie -prosegue il documento – consentirebbe di attivare un virtuoso flusso di dipendenti, in ingresso e in uscita, al fine di pervenire al duplice scopo di rendere più efficiente l’utilizzo delle risorse umane nelle diverse strutture del sistema sanitario e permetterebbe al personale che ne faccia richiesta, di lavorare in luoghi e/o strutture più consone alle proprie esigenze (ricongiungimento al coniuge ed ai figli minori, esigenze connesse all’assistenza dei familiari in difficoltà, riduzione dei turni notturni e festivi … ecc.).

“Tutto il personale sanitario assunto a tempo indeterminato presso le strutture del SSR opera in una grave situazione di disagio, impegnato nei reparti con intolleranti carichi di lavoro e, spesso, senza poter fruire dei necessari turni di riposo, in ottemperanza al CCNL, con il rispetto del numero massimo di turni di pronta disponibilità notturna e festiva.

“E’ necessario quindi – concludono Cocco e Lai – garantire prioritariamente, nel reperimento del personale sanitario, la stabilizzazione di operatori già qualificati e formati inseriti nelle strutture ospedaliere delle Aziende sanitarie con contratti a tempo determinato e reperire urgentemente personale infermieristico e OSS presso le ASL attraverso lo scorrimento delle graduatorie ancora valide e con l’attivazione delle procedure concorsuali già programmate.”

 

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