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SANITA’ – “Illegittimità sulle proroghe dei servizi” – Grana per la Tomasella, nuovo DG Ares. Liberi e Uguali presentano un’interrogazione consiliare

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CAGLIARI > Sulla mancata adesione da parte delle Aziende sanitarie e Ospedaliere universitarie, alle convenzioni quadro stipulate dalla Centrale Regionale di Committenza, per l’affidamento del servizio di pulizia e sanificazione a basso impatto ambientale ai sensi del DM 18 ottobre 2016, il Gruppo consiliare Liberi e Uguali, rappresentato da Daniele Cocco (vice presidente Commissione Sanità) e Eugenio Lai, ha presentato un’interrogazione (1331/A) al presidente Cristian Solinas e all’Assessore alla Sanità, Mario Nieddu.

“Ad oggi nessuna delle Aziende Sanitarie della regione ha aderito alle Convenzioni quadro stipulate dalla Centrale di Committenza Regionale per l’affidamento del servizio di pulizia e sanificazione a basso impatto ambientale, ai sensi del DM 9 novembre 2016, rivolto alle stesse – si legge nell’interrogazione – malgrado con nota prot. n. 32465 del 28 dicembre 2021 la Direzione Generale della Centrale Regionale di Committenza (CRC) sollecitava le ASL della regione e le Aziende Ospedaliere Universitarie ad aderire alla convenzione quadro stipulata dal soggetto aggregatore per il “servizio di pulizia e sanificazione”, specificando che il TAR Sardegna ha respinto tutti i ricorsi presentati da parte di alcune imprese concorrenti.”

“Eppure – fanno notare Daniele Cocco e Eugenio Lai – con nota prot. n. 791 del 18 gennaio 2022, la Direzione Generale dell’Assessorato della sanità trasmetteva alle ASL della regione, alle Aziende Ospedaliere Universitarie, alle ARES e all’AREUS, la nota della CRC in cui si richiamava l’obbligo di adesione delle Aziende sanitarie alle procedure di gara del soggetto aggregatore per il “Servizio di pulizia e sanificazione”. 

“Ma allo stato attuale le ASL e le Aziende Ospedaliere Universitarie della regione garantiscono la prosecuzione dei “Servizio di pulizia e sanificazione”, attraverso il ricorso al regime di proroga con le imprese in essere, nonostante – sottolineano i Consiglieri regionali di LeU – nella sopracitata nota la Centrale Regionale di Committenza ha più volte ricordato il principio generale del divieto di proroga dei contratti pubblici, ammettendone il ricorso solamente in presenza di presupposti, eccezionali e temporanei, individuati dall’ANAC e dalla giurisprudenza amministrativa.”

“Tale immobilismo, oltre a dar luogo a proroghe illegittime, sta cagionando un danno enorme agli operatori economici titolari delle convenzioni che porterà, con molta probabilità, all’insorgere di ulteriori contenziosi e vedrà costretto il Soggetto Aggregatore a segnalare il fatto all’Autorità Nazionale Anticorruzione”.

“Pertanto – si chiede nell’interrogazione – vogliamo conoscere le ragioni della mancata adesione da parte delle Aziende sanitarie e Ospedaliere Universitarie alle convenzioni quadro stipulate dalla Centrale Regionale di Committenza, per l’affidamento del servizio di pulizia e sanificazione a basso impatto ambientale ai sensi del DM 18 ottobre 2016. Inoltre vogliamo sapere quali azioni si intendano adottare, o far adottare, al fine di garantire la corretta ed effettiva attivazione delle sopracitate convenzioni quadro ponendo termine alle inopportune e ingiustificate proroghe dei contratti pubblici in essere.”

 

 

 

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