OLBIA > Il consiglio comunale, convocato come da ordine del giorno in maniera “informale” e aperto a tutte le rappresentanze politiche e amministrative dell’intero territorio della Gallura, era sì ufficioso, ma alla fine è risultato politicamente estremamente rilevante e, in alcuni frangenti, con scambi di accuse che hanno fatto salire la tensione durante il dibattito.
In particolare, è stato a tratti estremamente duro il confronto tra il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi e Giovanni Satta, Consigliere regionale del PSdAz, che alla pari della Lega (partito che esprime l’Assessore alla Sanità, Mario Nieddu) raccoglie i maggiori malumori per la drammatica situazione in cui versa l’assistenza sanitaria in Sardegna.
Il primo cittadino non ha per niente gradito l’intervento riguardo la gestione del Mater Olbia da parte di Satta, che ha accusato la struttura di “poca attenzione” nella gestione dei conti, “che, come Regione dovremo controllare meglio – ha detto -altrimenti si rischia che succeda come per AirItaly.”
Durissima la risposta di Nizzi, che senza eufemismi e mezzi termini ha accusato Satta di “non dire la verità e di inadempienza contrattuale della Regione verso il Mater, che dopo le tante promesse non ha in realtà ricevuto ancora nessuna risorsa. Dove sono i soldi che avete detto di aver stanziato? Non li vediamo – ha accusato Nizzi-. Non dovete cercare alibi chiamando in causa il Governo – ha incalzato -, ma voi che siete a Cagliari dovete lavorare per salvare questa grande e importante struttura, l’unica àncora di salvezza del nostro territorio. Ce ne accorgeremo quando anche il Gemelli ritirerà la sua collaborazione, quando mancheranno importanti servizi. Questa è una vergogna – ha sottolineato Nizzi.
“Chiediamo sempre le stesse cose da anni ma i risultati non arrivano – ha tuonato il primo cittadino di Olbia – e le risposte le vogliamo adesso, prima delle elezioni, non dopo. Altrimenti, con quali argomentazioni dovremmo chiedere ai cittadini, che non ne possono più, il consenso per andare a votare; e per chi, poi?”
Parole durissime, se rapportate inoltre alla delicatezza del momento, a poco più di un mese da una tornata elettorale politica che in Sardegna, stando alle rilevazioni, è ancora tutta aperta e da giocare.
Netta, comunque, è stata la presa di posizione dell’intera politica gallurese, sia di destra che di sinistra, contro le politiche della Regione.
Le reazioni delle opposizioni, PD in primis, non si sono fatte attendere, sottoscrivendo in toto la denuncia che ha scosso la politica gallurese.
Molto accalorato e sentito l’intervento di Gianpiero Scanu, già sindaco di Olbia per due mandati, ex Senatore e Sottosegretario di Stato alla Funzione Pubblica nel secondo governo Prodi. Ha esordito ricordando che “la civiltà di una comunità si misura dalla adeguatezza delle sue strutture sanitarie”. Dopo una lettura, con prospettiva storica recente, di come le aree di Cagliari e Sassari si siano sempre mosse per “tenere in una condizione di sudditanza gli altri territori dell’Isola”, il parlamentare ha ricordato – rivolto al Consigliere della Lega, Dario Giagoni – che il “Mater Olbia non è nato per essere un ospedale privato, così come quelle cliniche dove invece gli assistiti pagano le prestazioni.” Rispondendo alle accuse di Satta verso il Mater, Scanu ha invece suggerito di “istituire una commissione di inchiesta per controllare la gestione dell’ospedale Giovanni Paolo II. Basta con queste finzioni – ha concluso Scanu, invitando tutti ad una chiamata di correo, per una seria e decisa presa di posizione per salvare la sanità in Gallura. Infine, rivolgendosi a Settimo Nizzi, ha dichiarato il suo ampio apprezzamento per la dura, ma chiara e doverosa presa di posizione nei confronti della politica regionale. “Questo è il vero magistero di un sindaco, che per il bene della sua città non guarda in faccia a nessuno. Io, un sindaco così, lo voterei”
Giuseppe Fasolino, Assessore alla Programmazione nella Giunta Solinas, e anche lui, come Nizzi, di Forza Italia Sardegna, ha chiesto “scusa ai medici e a tutte le professionali sanitarie, perché non siamo stati capaci di dotarvi di tutte quelle misure necessarie per poter svolgere bene il vostro mestiere – ha detto Fasolino – e vi ringrazio per tutto quello che state facendo, che va ben aldilà delle vostre competenze, con un’abnegazione oltremodo straordinaria.”
L’esponente della Giunta regionale ha definito “indifendibile” la situazione in cui versa la sanità regionale e gallurese in particolare. “Malgrado questa situazione sia figlia di scelte scellerate risalenti al passato, tutti noi, nessuno escluso, siamo indifendibili” – ha detto.
Di fronte all’immobilismo della Regione, che di fatto ingessa qualsiasi azione anche delle ASL territoriali, Settimo Nizzi ha inoltre invitato tutti ad una azione di protesta, di disobbedienza, di opposizione amministrativa e politica, “magari – ha aggiunto – sul Bilancio”.
“Mancano meno di due anni alle elezioni Regionali – ha rimarcato ancora Nizzi – ci riuscite voi che siete a Cagliari a fare quello che si deve fare, qualcosa di concreto? Perché i cittadini non ne possono proprio più. Questa è l’ultima chiamata.”
