REGIONE > Commissione Sanità: manca il numero legale, seduta riconvocata a domicilio. Opposizioni all’attacco.
La commissione Sanità, presieduta da Antonio Mario Mundula (Fdi) sarà riconvocata a domicilio dopo che, nel corso dell’esame dell’ordine del giorno, è mancato il numero legale.
Prima dell’interruzione, presenti l’assessore della Sanità Mario Nieddu e i dirigenti dell’assessorato, la commissione aveva discusso il P/161 – “Norme in materia di contratti di formazione specialistica aggiuntivi regionali”, sul quale doveva essere espresso un parere.
“Le opposizioni non parteciperanno più ai lavori delle commissioni consiliari, fino a quando non si concretizzerà il rimpasto di giunta annunciato dal governatore Christian Solinas. Verifica che a questo punto crediamo sia un’alibi per non portare avanti i provvedimenti che aspettano i sardi, e che in ogni caso sta paralizzando l’attività dell’assemblea”.
Ad annunciarlo è Daniele Cocco, consigliere regionale di LeU e vicepresidente della commissione Sanità, furioso dopo il rinvio dei lavori, convocata stamane e poi sconvocata per mancanza del numero legale.
“Oggi avremmo dovuto esprimere pareri importanti su alcune delibere di giunta- attacca Cocco- non è stato possibile perché come al solito la maggioranza non è stata in grado di garantire il numero legale. In Sardegna la situazione sanitaria è grave -liste d’attesa lunghissime, atti aziendali che non hanno ancora visto le linee guida della giunta regionale, graduatorie per assumere personale che non vanno a scorrimento- mi chiedo dove sta andando questa maggioranza”.
Ribadisce Francesco Agus, capogruppo dei Progressisti: “Le commissioni non hanno i numeri legali per andare avanti, finché Solinas non distribuirà le poltrone di governo e sottogoverno. In tutto questo la Sardegna sta attraversando un periodo di grave crisi- dalla sanità all’agricoltura, al lavoro- e non si fa niente perché la maggioranza è impegnata a litigare in casa. Ricordo che l’isola è ancora senza Piano casa, un fatto gravissimo, che in qualunque altro periodo avrebbe creato imbarazzo e dimissioni in seno alla giunta regionale. È difficile anche fare opposizione, quando dall’altra parte c’è il niente assoluto, o la voglia di fare opposizione a se stessi”.
Infine Desirè Manca, esponente del M5s: “Basta con questi giochi politici, la Sardegna ha bisogno di risposte: la sanità è al collasso, l’edilizia soffre, i trasporti aerei sono un rebus.
Il Consiglio regionale non può essere ostaggio dei conflitti interni alla maggioranza”.
