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PARCO ASINARA – GIANLUCA MUREDDU NUOVO COMMISSARIO

โœ… รˆ stato nominato dal Ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto

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Di Redazione

PORTO TORRES > Il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, ha nominato ufficialmente un nuovo commissario a capo dell’Ente Parco Asinara, l’ennesimo in nove anni di presidenza vacante.

 

La scelta รจ caduta su Gianluca Mureddu, 43 anni, maddalenino, biologo molecolare e componente del direttivo del Parco dell’arcipelago di La Maddalena.

Il nome del nuovo commissario circolava giร  da qualche giorno, ma l’ufficialitร  si รจ avuta oggi con la firma del decreto da parte del ministro.

 

La decisione del governo ha suscitato aspre polemiche, non tanto per il nome del prescelto, ma perchรฉ รจ stata presa senza consultare i sindaci del territorio e perchรฉ si tratta, ancora una volta, di una soluzione tampone. Gli amministratori locali avrebbero preferito, come spiegato a piรน riprese nelle ultime settimane, che fosse nominato un presidente con un suo direttivo, in modo da togliere il Parco da un’impasse che dura ormai da nove anni.

 

L’ultimo presidente che ha governato l’Asinara ha concluso il suo mandato nel 2016, e da allora si sono succeduti una lunga serie di commissari, che per la natura stessa della loro funzione, hanno le mani legate nell’ottica di una programmazione a medio e lungo termine. Nei mesi scorsi sono decadute anche altre cariche del Parco, come il collegio dei revisori dei conti, e l’11 febbraio รจ scaduto pure il mandato del direttore.

 

La notizia dell’arrivo di un nuovo commissario viene accolta “con riserva” dal sindaco di Porto Torres, Massimo Mulas, comune su cui ricade l’intera isola parco dell’Asinara.

 

“In un momento cosรฌ delicato, caratterizzato da urgenti necessitร  di gestione e programmazione, accogliamo con riserva questo nominativo. Riteniamo inopportuno – ha spiegato il primo cittadino – che il ministro dell’Ambiente continui a effettuare nomine basate su situazioni emergenziali, che durano da un decennio. Le scelte dovrebbero invece rispondere alle esigenze espresse dall’intero territorio, senza subire per l’ennesima volta una nomina figlia di spartizioni politiche”.

 

(Ansa)

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