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EINSTEIN TELESCOPE – Ciccolini: “Comunità e istituzioni collaborino nel rimuovere gli ostacoli per la riuscita del progetto.”

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di Paqujto Farina

CAGLIARI > Nell’agenda politica regionale l’argomento riveste carattere di assoluta priorità. Se ne è discusso anche questa settimana in Consiglio regionale durante i lavori per l’approvazione della manovra finanziaria. Peraltro il progetto è sostenuto in maniera ampiamente bipartisan e più di una volta i consiglieri regionali, sia di maggioranza che di opposizione, sono intervenuti in proposito. Ma non solo in aula. Sugli organi di stampa l’Einstein Telescope è argomento quotidiano di approfondimento e i rappresentanti politici del territorio, consapevoli dell’importanza del progetto, tengono alta l’attenzione sull’argomento. Il consigliere del Partito Democratico Roberto Deriu ha parlato di “occasione unica per tutta l’economia della Sardegna, opportunità di conquistare un ruolo di rilievo assoluto nel mondo scientifico” mentre dai banchi della maggioranza Giuseppe Talanas, Presidente della Commissione Lavori Pubblici e Infrastrutture, si dice “convinto che l’impatto sarà enorme, 700 posti di lavoro a regime, potenziamento strade, aeroporti, porti, connessione in fibra, sostegno per la creazione di servizi di ospitalità e ristorazione, nascita di distretti industriali sulle tematiche di interesse e per favorire l’insediamento di industrie legate alla costruzione e alla manutenzione degli apparati.”   

Oggi sull’argomento interviene Giuseppe Ciccolini, sindaco di Bitti e segretario provinciale del PD.

“Si tratta di una sfida verso il futuro, quello che a volte vediamo molto e troppo lontano dai nostri territori e che invece oggi possiamo raggiungere davvero per far crescere le nostre comunità sul piano dello sviluppo economico, sociale, tecnologico e culturale – ha detto Ciccolini. Un assalto al cielo della conoscenza che Lula, il Nuorese e la Sardegna intera non possono lasciarsi sfuggire”.

“Se Governo e Regione sono in prima linea nel promuovere in Europa la nostra candidatura, noi sul campo dobbiamo fare in modo che si creino le migliori condizioni, anche ambientali, per rafforzare la proposta sarda. Le comunità e le istituzioni locali – ha aggiunto – devono quindi collaborare fattivamente per rimuovere tutti i potenziali ostacoli che possano indebolire la candidatura. Uno fra tutti la gestione oculata degli impianti eolici che, in condizioni a volte non ordinate così come ci ritroviamo oggi, rischiano di creare situazioni ostative al progetto. Pur confermando il nostro orientamento favorevole verso lo sviluppo delle energie rinnovabili rispetto a quelle di origine fossile, la proliferazione di grandi impianti eolici nelle nostre campagne può infatti contribuire alla crescita dell’inquinamento acustico, elemento finora quasi assente nei territori di Lula, Bitti e Onanì, e che di fatto rappresenta uno dei punti di forza del sito di Sos Enattos. Rivolgo quindi un appello al Commissario della Provincia di Nuoro, Costantino Tidu, affinché si faccia promotore e coordini un’iniziativa in cui si confrontino tutti gli enti locali, così da contenere tali progetti che rischiano di mettere a repentaglio il grande obiettivo di crescita derivante dall’Einstein Telescope”, ha concluso il segretario provinciale del Pd.

Intervenendo sull’argomento in Consiglio regionale durante i lavori per l’approvazione della Finanziaria 2022, l’Assessore regionale alla Programmazione, Giuseppe Fasolino, ha peraltro confermato il massimo impegno della Regione per vincere la gara contro i competitors del Nord Europa, ultimamente molto agguerriti per accaparrarsi l’ambito progetto.

3,5 milioni di euro sono stati già stanziati dalla Regione per gli studi preliminari che sono in atto, più altri 300 milioni dovrebbero arrivare come ulteriore contribuzione regionale. Ora è necessario che il governo italiano faccia la sua parte, quella più importante, con uno stanziamento che superi l’offerta della concorrenza.   

Infatti, malgrado il sito di Sos Enattos sia stato già dichiarato “scientificamente il più idoneo tra quelli in gara”, a Bruxelles la decisione finale non è stata ancora presa, e non lo sarà finché non saranno ben chiare le intenzioni dei Governi interessati. E quando parliamo di intenzioni, nello specifico intendiamo euro e risorse concrete, numeri precisi insomma.

Alcuni rumors, giunti direttamente dalle ovattate stanze della UE, riferiscono di un “attacco strategico” eseguito pochi giorni fa dall’esecutivo olandese. La mossa che il governo dei tulipani ha messo a segno è molto chiara e ha tutte le caratteristiche di una dichiarazione di “guerra”. Parliamo di uno stanziamento ad hoc, un ulteriore miliardo (euro più euro meno) che l’Aia ha messo sul tavolo per aggiudicarsi la gara. 

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