CAGLIARI – Si svolgerà regolarmente la manifestazione dei “no green pass” in programma per domani nel capoluogo, in piazza Garibaldi.
Lo ha confermato il prefetto Gianfranco Tomao, in seguito alla circolare emanata dalla ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese.
La direttiva diramata dalla titolare del Viminale stabilisce, è vero, delle limitazioni in materia di manifestazioni pubbliche di protesta, ma consente, a chi vuole esprimere il dissenso verso la normativa anti-covid, di rappresentare la contrarietà alla certificazione verde obbligatoria.
“La circolare dà la possibilità di valutare da un lato l’esigenza di chi vuole manifestare liberamente il proprio pensiero in maniera civile e ordinata e, dall’altra, quella degli altri cittadini che vogliono uscire per fare compere o fare la spesa. – ha spiegato all’ANSA il prefetto di Cagliari – Queste due esigenze devono essere contemperare. La circolare invita i prefetti e i questori ad individuare delle aree che possono essere non idonee per le manifestazioni e quindi di individuare delle altre dove si possono svolgere liberamente”.
La manifestazione di sabato sarà comunque oggetto di controlli per evitare assembramenti o problemi.
“Abbiamo parlato della manifestazione di sabato in un incontro con il coordinamento delle forze di polizia – ha precisato Tomao – Fino a quando le manifestazioni si svolgeranno in maniera ordinata e civile, come è successo fino ad oggi, troveranno in me un convinto assertore della libertà di manifestare: l’importante è avere rispetto degli altri cittadini”.
“Prossimamente in sede di comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica, insieme con il sindaco, individueremo delle aree in cui potrebbe essere interdetta la possibilità di fare manifestazioni in base ad alcune valutazioni e si individueranno altre aree”.
Nel mentre, sul fronte dei contagi, si registra una recrudescenza dei casi nella provincia di Sassari a seguito del focolaio scoppiato all’interno di un gruppo di pellegrini di ritorno da Medjugorje. I positivi al virus sono saliti a 200 e sembra non arrestarsi il contagio tra parenti e amici dei componenti la comitiva rientrata dalla Bosnia il 28 ottobre.
Inoltre, altri 20 positivi al covid si registrano tra i partecipanti ad una comitiva di ristoratori partiti da Santa Teresa di Gallura che avevano deciso di festeggiare in Veneto la chiusura della stagione turistica.
Erano tutti vaccinati.
