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COLDIRETTI – Prezzi: oltre un migliaio dalle campagne in piazza a Cagliari. Flash mob davanti ente pagatore “burocrazia è lumaca”

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CAGLIARI > Hanno regalato carciofi ai passanti e hanno inscenato un flash mob davanti all’ente pagatore regionale in agricoltura, consegnando due scatole di lumache e ribattezzando la strada dove ha sede l’Argea “via delle lumache” per mostrare la loro rabbia contro la burocrazia “lenta”.

Oltre un migliaio di allevatori e agricoltori sono scesi in piazza a Cagliari con le bandiere della Coldiretti per ricordare, non solo alla politica nazionale e regionale, ma anche a tutti i cittadini, che il mondo delle campagne è in sofferenza, stretto tra aumenti dei prezzi delle materie prime, mangimi e concimi in primis, e il caro energia.

Presenti alla manifestazione il Presidente della regione, Christian Solinas e l’Assessore all’Agricoltura, Gabriella Murgia.

“La mia presenza qui vuole significare che tutta la Sardegna si stringe attorno al mondo delle campagne che eroicamente, con sacrificio, ha tenuto aperte le aziende e continua la tradizione produttiva fondamentale per la nostra economia e la nostra cultura”. Lo ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, questa mattina a Cagliari, intervenendo alla manifestazione organizzata da Coldiretti contro il caro prezzi.

“Oggi – ha evidenziato il Presidente – ci sono problemi atavici che si stratificano con quelli sopraggiunti, come li discriminato aumento dei prezzi delle materie prime. Su argomenti come questo, la Regione non può che essere al fianco degli allevatori, dei produttori e degli agricoltori per rivendicare dallo Stato e soprattutto dall’Europa, che nasce per temperare queste turbolenze di mercato, un impegno a calmierare i prezzi e a fissare un tetto che continui a tenere remunerativa la produzione delle aziende”.

“La proposta di Coldiretti è una piattaforma assolutamente interessante, e io prendo l’impegno chiaro e puntuale a sollecitare il Consiglio regionale all’adozione di una norma che cominci con un primo stanziamento per alimentare delle politiche mirate. Purtroppo questa non è una partita che possiamo giocare da soli: abbiamo bisogno dello Stato e abbiamo bisogno dell’Europa perché se io vi dicessi che da domani eroghiamo dei denari e poi mi metto nell’incomoda situazione di dover restituire un aiuto di Stato non vi sto aiutando”, ha sottolineato il presidente Solinas.

“Perché le pratiche di contributo vengano erogate e smaltite in tempi normali, senza più lunghe attese – ha aggiunto il Presidente – serve l’istituzione immediata di una Unità di progetto sulla falsariga di quella che c’è stata all’inizio della legislatura e che ci ha consentito di liquidare una gran parte dell’arretrato. Ricordo che quando ci siamo insediati oltre 50mila pratiche giacevano negli uffici. Dobbiamo azzerare questa burocrazia e dare certezza dei tempi lavorando assieme, questo è l’unico metodo per rimuovere tutti quei problemi che rendono farraginosa la macchina, creando un sistema che finalmente dia la certezza a tutti gli agricoltori e a tutti gli allevatori di incassare nei tempi giusti ciò che è dovuto”.

Inoltre, venendo incontro alle proposte della Coldiretti, il presidente Solinas ha sottolineato l’esigenza “di aprire un grande cantiere per la burocrazia zero, perché spesso e volentieri ciò che viene rallentato non è lo stanziamento delle risorse da parte del Consiglio o della Giunta ma è la sua applicazione pratica: perché voi o state nella terra, in campagna, a fare il vostro mestiere, o state a fare la burocrazia che richiedono gli uffici. E noi questo dobbiamo sovvertire. Voi – ha proseguito rivolgendosi agli agricoltori – dovete avere il tempo di fare quello che sapete fare. La burocrazia la dobbiamo ridurre noi, è una nostra responsabilità e ci stiamo mettendo mano. Abbiamo realizzato l’Organismo pagatore e ora dobbiamo potenziare il personale che non è stato assunto negli anni passati in maniera tale da dare sistematicità al lavoro delle nostre aziende agricole. Con l’Unità di progetto e il cantiere a burocrazia zero faremo un ulteriore passo verso la normalizzazione del sistema”.

“Altro tema – ha poi detto il presidente Solinas – è quello dell’acqua. Da quando ci siamo insediati, in tre anni abbiamo erogato ai consorzi di bonifica 173 milioni di aiuti e contributi straordinari. Ora la partita con Enas per l’abbattimento dei costi è una partita annosa ma ci metteremo mano immediatamente. A noi serve risolvere strutturalmente il problema: dobbiamo rivedere l’assetto che è stato dato tra il sistema delle dighe e quello della distribuzione e se vogliamo tariffe che siano abbordabili dobbiamo tornare a governare appieno il sistema irriguo”.

“Tutti devono fare la loro parte: le istituzioni, la politica, gli agricoltori. Non ci può essere però la catena del commercio che lucra sulle spalle di chi produce e che ha soltanto la parte positiva. E allora convochiamo subito un tavolo che metta assieme tutti, anche la grande distribuzione, perché ci sia un accordo di filiera che consenta un mercato di sbocco ai prodotti a un prezzo che remuneri in maniera corretta il lavoro. Il fatto positivo di oggi è che tutta questa piazza si è presentata con delle proposte e delle proteste giuste e corrette perché tra gli agricoltori c’è esasperazione per questo aumento dei costi incontrollato che incide su tutto e tutti. Per noi l’impegno è quello di lavorare da subito perché le risposte arrivino in tempi rapidissimi”, ha concluso il Presidente Solinas. 

Un’industria, quella agricola, che in Sardegna lamenta anche gli alti costi per i trasporti e i ritardi nei pagamenti dei premi. La manifestazione nazionale con cortei e presidi in diverse città dell’Isola ha fatto tappa alla sede della rappresentanza del Governo dove è stato consegnato un documento con le sette rivendicazioni e due proposte: “Ricoltivare la Sardegna, recuperando 100mila ettari per produrre il 40% del fabbisogno di mangime e per l’immediato un intervento straordinario “salva  agricoltura”.

“Abbiamo in piazza i pannelli fotovoltaici per ricordare che abbiamo a disposizione un miliardo e mezzo di euro col PNRR che permetterebbe alle aziende agricole di poter installare i pannelli fotovoltaici sopra le loro aziende e riprendere a coltivare una marea di terre” . Ad aprire il corteo sardo decine di sindaci con le fasce tricolori e i presidenti dei Consorzi di bonifica.

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