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POLITICA REGIONALE – Alessandra Todde: “La parola d’ordine è unità”

La neo Governatrice al tavolo del vertice con tutte le donne elette in Consiglio

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Di Redazione

ORISTANO > Una scelta chiara, non solo di immagine e comunicazione, ma anche politica: al tavolo del primo vertice della coalizione del campo largo, sul palco della sala convegni dell’hotel Mistral di Oristano, Alessandra Todde, la presidente della Regione Sardegna ormai vicinissima alla proclamazione ufficiale, sceglie di avere accanto a sé cinque donne.

 

Sono cinque delle sei consigliere elette nella maggioranza al Consiglio regionale, le altre tre donne siederanno nei banchi del centrodestra: Maria Laura Orrù (Verdi Sinistra), Camilla Soru e Carla Fundoni (Pd), Lara Serra (M5s) e Paola Casula (Sinistra futura).

 

Al vertice mancava solo Desirè Manca del M5S, la Consigliera più votata in assoluto con 8.800 preferenze, assente all’incontro per “motivi personali”.

 

“Un segnale importante, visto che la rappresentanza femminile è comunque esigua – spiegherà al termine della riunione Todde -, perché le consigliere elette sono un gruppo e sono ovviamente desiderose anche di prendersi spazio, di farsi sentire e di rappresentare anche quelle che sono non semplicemente le istanze delle donne, ma dei cittadini e delle cittadine sarde viste anche con occhi femminili”.

 

Dopo l’introduzione della presidente si sono alternati gli interventi dei rappresentanti delle forze della coalizione, in ordine di peso elettorale. Scioglie il ghiaccio così il segretario del Pd, Piero Comandini, poi Ettore Licheri per il M5s, Thomas Castangia per Avs, Massimo Zedda per i Progressisti, Luca Pizzuto per Sinistra futura, e poi i più piccoli, come Psi, La Base e Sardegna 2050. Programmazione, condivisione, comunicazione dell’azione di governo sono i punti fermi sottolineati. Comunicazione verso i cittadini per far comprendere le scelte anche difficili, consapevoli di avere il faro nazionale puntato sull’esperimento del campo largo, riuscito al momento solo in Sardegna, hanno sottolineato alcuni, a partire dal senatore e coordinatore regionale del M5s Ettore Licheri.

 

Nessun ragionamento sui nomi degli assessori nelle tre ore di incontro, ma sono stati ribaditi i criteri per individuare le persone nei ruoli chiave, competenza su tutti. “Abbiamo ribadito soprattutto un metodo di lavoro che deve continuare, basato sulla condivisione delle scelte, che deve mantenere l’unità, quale valore da difendere”, precisa Comandini. I prossimi passi li detta la stessa presidente: “Proseguire le discussioni per quanto riguarda la composizione del governo con le diverse forze politiche, ci saranno degli incontri – annuncia – anche questa settimana con l’obiettivo che la prima convocazione del Consiglio possa essere anche operativa con la presentazione della squadra”.

 

 

(Ansa)

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