NUORO > Il Consiglio territoriale Nuoro-Ogliastra dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro aderisce alla manifestazione a difesa della sanità pubblica, in programma sabato 7 marzo a Cagliari,.
“Non contro ma propositiva per la Sardegna”, si legge nel comunicato stampa diffuso da Presidente Michele Tatti, (nella foto) che invita i soci dell’Anmil, gli invalidi, le vedove, i superstiti, tutte le cittadine e i cittadini, a partecipare alla manifestazione, “non contro ma propositiva per la Sardegna”.
“Condividendo il documento elaborato dal Coordinamento dei comitati per la sanità pubblica – si legge nel comunicato , segnaliamo da parte nostra al Consiglio Regionale della Sardegna nella sua interezza l’urgente necessità di approvare una vera riforma sanitaria che parta dai territori e dalle aree disagiate e, priorità delle priorità, in particolare il varo di una revisione delle politiche socioassistenziali e dei Plus che potrebbero dare, partendo dal coordinamento esistente Asl-Comuni, molte risposte alle carenze della sanità”
“Purtroppo inascoltati dall’allora Giunta Solinas, avevamo posto questo problema nell’aprile del 2022 durante la visita in città del sottosegretario alla Sanità Andrea Costa – dice il presidente territoriale e componente dell’esecutivo nazionale dell’Anmil Michele Tatti che per l’occasione ha convocato a Cagliari il Consiglio provinciale – questa necessità, ora ancora più impellente, perché si pretende sempre di più a persone sole e fragili, anziani e non solo, di andare a loro spese per una visita oculistica da Dorgali a Muravera o per una colonscopia da Ortueri a Ozieri. Sappiamo che i problemi vengono da lontano, da molto lontano, ma oggi, come quattro anni fa, segnaliamo agli amministratori regionali che si rischia di andare a sbattere continuando a guidare guardando lo specchietto retrovisore per rimpallarsi le colpe del passato, anche perché in sanità il vero nemico è il tempo: i malati non possono aspettare, e, quindi più che elencare i problemi chi oggi è al governo – maggioranza e opposizione – ha il dovere di cercare soluzioni.”
“Vorremo ritrovare – continua il dirigente dell’Anmil – lo spirito bipartisan che in sede di discussione della legge numero 9 del 23 ottobre 2023 ha portato all’approvazione di un emendamento all’articolo 34 che tra l’altro – testuale – “individua obbligatoriamente la priorità per lo svolgimento delle procedure concorsuali” nelle Asl che hanno una carenza d’organico tra l’80 e il 50% e, soprattutto, a favore delle Aziende “gravemente carenti” al di sotto del 50 per cento che hanno anche, in attesa dello svolgimento dei concorsi riservati di “attivare autonomamente le selezioni a tempo determinato per coprire i posti vacanti”. Vogliamo capire perché lo spirito bipartisan si è perso negli ultimi due anni in sede di applicazione di quella norma che è rimasta ancora sulla carta, evidentemente, per le pressioni contrarie di quelle realtà che sono diventate, anche politicamente, più forti con l’istituzione delle città metropolitane e la frammentazione delle province residue. Infine, per quanto riguarda i problemi specifici degli invalidi sul lavoro, sperando in quell’effettivo coinvolgimento delle associazioni che non c’è stato in sede di predisposizione, in accogliamo con favore in Regione la copertura finanziaria assicurata con l’approvazione della legge di bilancio, al protocollo di Buggerru per la sicurezza e la prevenzione degli infortuni.”
“Sul piano politico – conclude Michele Tatti – chiediamo un sostegno e l’apertura di una vertenza nei confronti dell’Inail per assicurare parità di condizioni a tutti gli assistiti della Sardegna: su tre medici in organico a Nuoro non ne è presente neanche uno e il servizio viene garantito, con tutti i ritardi e le difficoltà di gestione del caso, da medici in trasferta da Sassari e Cagliari, mentre si registrano gravissimi ritardi per le visite collegiali. Eppure, l’Istituto assicurativo pubblico, nonostante il suo florido bilancio, non investe neanche un euro sul piano per le sedi disagiate con incentivi concreti anche a favore di medici in pensione, che abbiamo chiesto inutilmente come Anmil anche a livello nazionale”.
