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NOMINE ASL – Sulla sanità sarda continua ad aleggiare un clima di incertezza

✅ ASL Olbia, ANTONIO IRIONE verso la rinuncia all'incarico? Gli ex manager ACCIARO e TIDORE verso il ricorso?

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Di Redazione

OLBIA > Ad appena 24 ore dalla nomina dei Direttori Generali della Asl di Cagliari e Gallura, già si rincorrono voci su possibili rinunce.

 

Antonio Irione, scelto dalla Giunta Todde per dirigere l’azienda sanitaria gallurese, secondo voci insistenti delle ultime ore pare voglia rinunciare all’incarico.

Per ora solo indiscrezioni, sia chiaro, ma tanto basta perché il clima di incertezza, che da tempo aleggia sulla sanità sarda, continui a persistere e annunci all’orizzonte ulteriori tensioni.

 

È probabile che sul clima di incertezza possa pesare ancora il mancato accordo con l’ex Direttore Generale della ASL Gallura, Marcello Acciaro, al quale per non fare ricorso gli era stato offerto un ruolo da consulente alla Sanita’, mentre lui rivendicava un incarico triennale.

Questo aspetto e la durata nel ruolo di Assessore ad interim della Presidente Alessandra Todde non garantirebbe ad Acciaro un triennio certo. Quindi tra le parti è calato nuovamente il “gelo”.

 

Stessa cosa vale per Marcello Tidore, ex DG ASL Cagliari.Se non ci sarà una qualche importante contropartita per entrambi, oggi danneggiati da una serie di atti oramai illegittimi a più livelli, il ricorso al Tar è dietro l’angolo.

 

Inoltre, il dibattito politico di queste ultime ore, in particolare il comunicato stampa del segretario del Partito Democratico, Silvio Lai, malgrado abbia allontanato le accuse di grave frattura all’interno della maggioranza, ha poi ulteriormente sottolineato la presa di distanza dalle decisioni dell’esecutivo regionale.

 

Un passaggio, in particolare, della nota stampa del segretario dem, lascia intendere la poca fiducia nell’iter giuridico-amministrativo seguito nell’adozione degli atti: “Gli assessori del Partito Democratico hanno assunto una scelta coerente con quanto già avvenuto nei mesi di aprile e dicembre: non partecipare a deliberazioni che presentano profili di incertezza giuridica non adeguatamente ponderati.”

 

Una presa di distanza così netta sull’argomento specifico, oltremodo del partito di maggioranza relativa, non può che far riflettere e far ben ponderare la decisione da parte dei manager prescelti, considerati anche gli ultimi verdetti sulle nomine ASL emessi da più livelli giurisprudenziali.

 

“Le due aziende sanitarie interessate sono infatti coinvolte in contenziosi ancora pendenti con direttori generali impropriamente licenziati ad aprile, che non hanno rinunciato alle azioni giudiziarie nei confronti della Regione -si legge nella nota stampa del PD -. In un quadro segnato da una recente significativa sentenza della Corte costituzionale e da un pronunciamento del Tar Sardegna, riteniamo doveroso evitare ulteriori atti che possano esporre l’amministrazione regionale, come gli esponenti in Giunta, a rischi legali ed economici.”

 

Tanto basta per tenere altissima l’attenzione sulla più importante voce di spesa dell’intero Bilancio regionale, nonché il principale motivo di preoccupazione dei cittadini sardi che sempre più si vedono trascurati in materia di assistenza sanitaria.

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