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INVASI IN SARDEGNA – FI: “Norme scadute e problemi reali”

✅ Interrogazione di ANGELO COCCIU e PIERO MAIELI (Forza Italia): "In alcuni territori svolgono funzioni strategiche"

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Di Paqujto Farina

CAGLIARI > “Norme scadute e problemi reali: il paradosso degli invasi in Sardegna”.

 

È questo il sunto dell’intervento che i Consiglieri regionali di Forza Italia, Angelo Cocciu e Piero Maieli, hanno messo nero su bianco con un’interrogazione.

 

I due esponenti forzisti chiedono alla Giunta regionale “quali iniziative intenda assumere relativamente alle gestione dei piccoli invasi, affinché si valuti una nuova proroga o, finalmente, una riforma dell’intera materia”.

 

“Si sta avvicinando l’estate ed è sempre più allarmante la gestione dei piccoli invasi -si legge nell’interrogazione -. Infatti la disciplina degli sbarramenti di piccola altezza in Sardegna, regolata dalla L.R. n. 12/2007 e modificata dalla L.R. n. 9/2023, continua a rappresentare una materia complessa, sospesa tra esigenze di sicurezza e difficoltà applicative ormai strutturali. L’ultima proroga, prevista dall’art. 91 della L.R. n. 9/2023, ha fissato il termine per la regolarizzazione al 30 settembre 2024, termine ormai scaduto senza che risulti, ad oggi, un nuovo intervento legislativo. Si tratta di una questione che non può essere affrontata con automatismi o ulteriori rinvii non accompagnati da una revisione organica del sistema.”

 

“Gli invasi interessati, infatti, non sono semplici opere minori, anche perché in molti territori svolgono funzioni strategiche e imprescindibili, tra cui:

• il supporto alla prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi, in coerenza con la pianificazione regionale AIB;

• il sostegno alla fauna selvatica e all’abbeveraggio del bestiame, con ricadute dirette sul
comparto agro-pastorale;

• il contributo alla mitigazione della crisi idrica stagionale, fenomeno noto e documentato da anni negli strumenti di programmazione regionale.

 

“In questo contesto – scrivono Cocciu e Maieli – l’assenza di una soluzione definitiva rischia di generare un paradosso amministrativo con infrastrutture funzionali al territorio che diventano formalmente irregolari per l’impossibilità, nei fatti, di completare le procedure nei tempi stabiliti. Ossia la burocrazia è più forte dei bisogni reali. Per questo è stata depositata un’interrogazione consiliare per chiedere alla Giunta regionale quali iniziative intenda assumere o nuova proroga o finalmente una riforma strutturale della materia, con supporti finanziari ad hoc!”

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