ROMA > “Gravissime irregolarità nella gestione del contenzioso elettorale. Intervenga il Ministro della Giustizia”
Così in una nota stampa i deputati sardi di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega che hanno presentato un’interrogazione parlamentare congiunta e urgente al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, per chiedere chiarimenti su “una vicenda che solleva forti preoccupazioni in merito al rispetto dei principi di imparzialità e indipendenza della magistratura.”
“L’interrogazione -si legge nel documento dei parlamentari del Cdx – riguarda il procedimento aperto nei confronti della Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, a seguito di una sanzione pecuniaria disposta dal Collegio Regionale di Garanzia Elettorale presso la Corte d’Appello di Cagliari, per gravi violazioni della legge n. 515/1993 in materia di trasparenza e regolarità nella gestione delle spese elettorali. Tra le irregolarità contestate figurano la mancata nomina del mandatario elettorale, la mancata apertura di un conto corrente dedicato e l’utilizzo di un rendiconto non riconducibile alla candidata o al suo partito, ma a un comitato terzo, rendendo impossibile la ricostruzione delle spese effettive della campagna elettorale.”
I deputati evidenziano “con preoccupazione la decisione del nuovo presidente facente funzione del Collegio, dott. Massimo Costantino Poddighe, che in data 2 maggio 2025 ha revocato senza alcuna motivazione il mandato difensivo all’avv. Riccardo Fercia, nominato a difesa dell’organo stesso nei procedimenti pendenti, sia dinanzi al Tribunale civile di Cagliari, sia alla Corte costituzionale. Una scelta che ha privato l’organo di una difesa tecnica necessaria, compromettendo il corretto svolgimento dell’iter processuale e alimentando il sospetto di un grave conflitto di interessi, dal momento che il dott. Poddighe risulta essere marito convivente della dott.ssa Marcella Marchioni, nominata dalla Giunta Todde a Direttore Generale dei Servizi Finanziari e successivamente anche Segretario Generale della Regione.”
Alla luce di questi elementi l’interrogazione al Ministro della Giustizia “per sapere quali iniziative intenda assumere, anche attraverso l’attivazione dei poteri ispettivi, per accertare eventuali responsabilità disciplinari a carico del Presidente ff. della Corte d’Appello di Cagliari e garantire il rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura, gravemente compromesse da una gestione che potrebbe avere finalità di interferenza sull’esito di giudizi ancora in corso”.
Così in una nota congiunta i deputati sardi di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega.
